INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Oggetto: Criticità nella gestione dei procedimenti di sequestro, custodia e restituzione di animali d’affezione – vicenda della cagnolina “Nina”

Premesso che:
• la vicenda in esame riguarda una cagnolina meticcia, denominata “Nina”, rinvenuta nel territorio del Comune di Cormons in condizioni di presunto maltrattamento, priva di microchip e di documentazione attestante la proprietà;
• a seguito del sequestro disposto nel dicembre 2024, l’animale veniva affidato in custodia e sottoposto a valutazioni cliniche da parte dei servizi veterinari ASUGI, nonché da ulteriori strutture e professionisti veterinari, le cui relazioni avrebbero attestato un grave stato di deperimento psicofisico;
• analoghe risultanze venivano formulate anche dal canile comunale di Gorizia, presso cui l’animale è stato ospitato;
Considerato che:
• nonostante tali evidenze, nei primi giorni di gennaio 2025 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gorizia disponeva il dissequestro dell’animale e la sua restituzione ai soggetti presso i quali era stato rinvenuto;
• tale restituzione sarebbe avvenuta in assenza di documentazione idonea a comprovare la titolarità o il legittimo possesso dell’animale, considerata la mancanza di microchip;
Evidenziato che:
• con ordinanza sindacale del 10 gennaio 2025, adottata ai sensi dell’articolo 5, comma 2-bis, della legge regionale Friuli Venezia Giulia n. 20 del 2012, veniva disposto il divieto di detenzione di animali nei confronti dei soggetti indagati per maltrattamento, con contestuale cessione dell’animale ad altro affidatario;
• la vicenda pare aver evidenziato una sovrapposizione e un potenziale conflitto tra provvedimenti dell’autorità giudiziaria e dell’amministrazione comunale;
Preso atto che:
• sembrano emergere criticità in ordine al coordinamento tra autorità giudiziaria, amministrazioni locali e servizi veterinari;
• risultano profili problematici relativi alla valutazione dei presupposti per il dissequestro, alla considerazione dei pareri tecnici veterinari, all’accertamento della titolarità degli animali privi di identificazione anagrafica e alla gestione dell’affidamento e della custodia giudiziale;
Rilevato che la vicenda evidenzia possibili criticità sistemiche nella gestione dei procedimenti relativi al maltrattamento animale, con potenziali ricadute sulla tutela del benessere animale e sulla certezza giuridica dei provvedimenti;
Tutto ciò premesso, la sottoscritta Consigliera regionale INTERROGA l’Assessore competente per sapere:
1. se ritenga opportuno valutare eventuali interventi normativi regionali o proposte in sede nazionale per rafforzare le garanzie di tutela degli animali oggetto di procedimenti per maltrattamento;
2. se ritenga necessario promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative volte a rafforzare il coordinamento tra servizi veterinari regionali, enti locali e autorità giudiziaria, al fine di evitare contrasti tra provvedimenti;
3. se intenda adottare indirizzi o linee guida regionali per garantire una valutazione uniforme dei presupposti per il sequestro, dissequestro e restituzione degli animali d’affezione;
4. quali iniziative intenda intraprendere per valorizzare e garantire l’adeguata considerazione dei pareri tecnici dei servizi veterinari nei procedimenti che coinvolgono il benessere animale.

Laura FASIOLO

Trieste, 07/04/2026

4624 - FAS IRO Nina 07_04_26