Trieste, 17.06.26 – “Riteniamo positivo che non si proceda con il progetto di eolico nelle Valli del Natisone e che i monti Craguenza e Joanaz diventino biotopi come da scelta della Regione che approviamo. Va dato merito all’impegno del territorio, ai comuni, ai comitati, alle associazioni, ai cittadini che hanno portato istanze e proposte in merito, manifestando dall’inizio grande preoccupazione”.
Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) in merito allo stop al progetto di eolico nelle Valli del Natisone e al decreto del presidente della Regione di formale individuazione dei biotopi.
“Fin da subito ci siamo mossi sul progetto di pale eoliche nelle Valli del Natisone, anche in sinergia con gli amministratori comunali, i referenti locali del partito democratico e con diversi interlocutori, partecipando a vari incontri pubblici con le popolazioni interessate e prendendo posizione” continua Pozzo.
“Abbiamo considerato questo progetto troppo impattante dal punto di vista ambientale e paesaggistico, sulla ricchissima biodiversità dell’area e anche sul settore agricolo e turistico della zona. E abbiamo sempre evidenziato il fatto che nel Piano energetico regionale non ci fosse traccia dell’eolico e che quindi evidentemente per la Regione non fosse una fonte energetica su cui puntare”.
“E’ positivo che non si vada avanti e che con decreto del presidente siano stati individuati come biotopi i monti Craguenza e Joanaz. Ed è doveroso ringraziare tutti quelli che si sono impegnati sul territorio: comuni, comitati, associazioni, singoli cittadini. A loro va il merito principale per aver seguito la situazione e aver manifestato con forza le preoccupazioni. Come abbiamo detto più volte su questo e in altri casi – conclude Pozzo – la transizione energetica va supportata, ma i progetti vanno condivisi con comuni e popolazioni e va sempre valutato l’impatto che possono avere sul territorio. Nella fattispecie, toccare le Valli con un progetto slegato da qualsiasi condivisione territoriale e anche di pianificazione regionale, sarebbe stato un’assurdità”.
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