Donne: consigliere csx, si fermi eliminazione consigliere parità

Pubblicato il giovedì 05 Mar 2026

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Trieste, 05.03.26 – «Il passo che il governo Meloni si appresta a fare, con l’eliminazione delle consigliere di parità regionali, non è solo preoccupante ma farebbe fare anche un passo indietro al percorso, faticosamente avviato, di promozione della parità di genere. È necessario che dalle Regioni arrivi un segnale forte per fermare questa scellerata decisione». Lo affermano le consigliere regionali Laura Fasiolo e Manuela Celotti (Pd), Giulia Massolino e Simona Liguori (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg), Rosaria Capozzi (M5S) e Serena Pellegrino (Avs) annunciando un’interrogazione attraverso la quale chiedono al presidente della Regione Fvg, nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e alla presidente della Commissione regionale pari opportunità, Dusolina Marcolin di intervenire nei confronti del Governo per chiedere il ritiro del decreto legislativo depositato in Parlamento che prevede la cancellazione della figura delle Consigliere di parità sul lavoro.

«Eliminare questa figura – continuano le consigliere – non fa altro che impoverire il panorama di strumenti e previsioni volti alla tutela delle donne. Tutto questo alla vigilia dell’8 marzo e delle celebrazioni degli 80 anni dal voto alle donne». Secondo le esponenti dell’opposizione di centrosinistra, «quella della presidente Meloni, insieme alla ministra Roccella, è una scelta sbagliata che prevede la chiusura dei punti di riferimento della promozione della parità di genere nelle regioni, per costruire invece una struttura centrale romana. Si dovrebbe andare invece verso la direzione opposta, rafforzando gli organi periferici e non eliminare dei presidi importanti nel percorso tortuoso di parità di genere».

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