Lavoro: Celotti (Pd), sicurezza sia priorità concreta ogni giorno

Pubblicato il domenica 11 Ott 2026

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Trieste, 11.10.26 – «La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta, da perseguire ogni giorno attraverso prevenzione, formazione e diritti. Il lavoro deve essere strumento di vita, dignità e realizzazione personale, mai motivo di pericolo o sofferenza». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), presente oggi a Gemona al convegno regionale dell’Anmil, in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

«Desidero esprimere gratitudine all’Anmil per la vicinanza alle vittime, agli invalidi del lavoro e alle loro famiglie, ma anche per l’impegno nella prevenzione. Attraverso la Carta di Lorenzo e i percorsi realizzati in 35 scuole, coinvolgendo 1.500 studenti e studentesse, l’associazione contribuisce a promuovere quella cultura della sicurezza che è fondamentale per cambiare le cose».

«Celebrare questa giornata a Gemona, nell’anno in cui ricordiamo il terremoto e la ricostruzione, richiama il valore di una visione condivisa di futuro, costruita insieme da istituzioni, politica, imprese, sindacati e parti sociali. Oggi dobbiamo fare altrettanto, ponendoci l’obiettivo di azzerare morti e infortuni sul lavoro. Servono formazione, luoghi sicuri, controlli efficaci e maggiori investimenti negli organici dei Dipartimenti di prevenzione, oltre a sostegni e premialità per le aziende certificate e strumenti di qualificazione della filiera degli appalti pubblici».

«La sicurezza, però, non si garantisce senza sicurezza sociale. Occorre contrastare precarietà e frammentazione contrattuale, controllare le catene dei subappalti, assicurare salari dignitosi e superare il fenomeno dei lavoratori poveri. Servono inoltre politiche di welfare capaci di sostenere la conciliazione e distribuire in modo adeguato i carichi di lavoro».

«Infine, dobbiamo investire nell’integrazione. Le persone immigrate rappresentano una componente importante della forza lavoro: garantire formazione linguistica e accompagnamento significa tutelare anche la loro sicurezza. Rinnoviamo la disponibilità a lavorare con Anmil, parti sociali e istituzioni affinché la tutela di chi lavora diventi un impegno concreto e condiviso».

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