INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
OGGETTO: Necessario implementare lo stanziamento a sostegno della programmazione territoriale dei servizi di integrazione dell’orario scolastico
RICORDATO che l’articolo 34 della Legge regionale 14 novembre 2025, n. 14 (Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio regionale.), rubricato “Sostegno ai Servizi integrati extra curricolari complementari all’offerta scolastica”, punta a sostenere la creazione di servizi extra-curricolari che integrino l’offerta formativa delle scuole del Friuli Venezia Giulia con il fine ultimo di sostenere le famiglie ed il benessere degli studenti attraverso una stretta sinergia con il territorio, valorizzando le realtà educative informali che possono arricchire il percorso di crescita dei ragazzi all’interno della loro comunità;
RICORDATO che tali interventi si concretizzano nella gestione di servizi di pre-accoglienza, post-scuola e tempo integrato pomeridiano presso le scuole statali e paritarie (infanzia, primarie e secondarie di primo grado) del Friuli Venezia Giulia;
RILEVATO che la norma individua quali soggetti beneficiari dei contributi i Comuni nel cui territorio è ubicata la sede legale dell’istituzione scolastica statale, in modo da favorire una programmazione territoriale condivisa della copertura dei servizi di integrazione dell’orario scolastico;
VERIFICATO che, alla data odierna, lo stanziamento sul relativo capitolo di bilancio per l’esercizio 2026 ammonta a euro 1.000.000,00;
EVIDENZIATO che i criteri di riparto (comma 9 dell’art. 34) prevedono una quota fissa del 30% da dividere equamente tra i comuni beneficiari e una quota del 70% proporzionale al numero di alunni iscritti ai servizi nell’anno scolastico in corso;
CONSIDERATO che l’attuale dotazione finanziaria di 1 milione di euro, una volta ripartita secondo i criteri citati, risulta palesemente insufficiente a coprire i costi vivi di gestione dei servizi, rischiando di trasformare il contributo in un trasferimento puramente simbolico e privo di impatto reale per le amministrazioni locali;
CONSIDERATO infine che risulta particolarmente difficile procedere ad una programmazione territoriale senza la previa certezza dell’ammontare del contributo a copertura, e che l’ammontare stesso del contributo, rapportato alle diverse disponibilità economico-finanziarie dei diversi comuni, risulta fondamentale per poter calibrare la sostenibilità degli interventi.
Tutto ciò premesso,
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere se non ritenga necessario incrementare con urgenza lo stanziamento finanziario sul capitolo dedicato, al fine di garantire una copertura dei costi che sia effettivamente impattante per i bilanci comunali e che consenta una programmazione territoriale dei servizi di conciliazione calibrata sui reali bisogni delle famiglie e non sulla disponibilità economico-finanziaria dei singoli Comuni.
Manuela Celotti
Trieste, 4 marzo 2026
4533 - CEL IRO servizi integrativi scuola
