Ordine del giorno n. 74 collegato al Disegno di legge n. 93 Assestamento del bilancio per gli anni 2026-2028 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26
Oggetto: La Regione sostenga il recupero, la valorizzazione e la futura gestione dell’ex Amideria Chiozza di Ruda
Proponenti: CELOTTI
Il Consiglio regionale,
PREMESSO che l’archeologia industriale, nata in Inghilterra nella prima metà del XX secolo, oggi studia, recupera e valorizza l’intero patrimonio industriale del passato più o meno recente fatto di miniere, fabbriche tessili, ponti, mulini, fornaci, centrali idroelettriche, e tutte le testimonianze materiali ed immateriali ad essi collegate;
VISTO che, sotto l’influenza di una nuova cultura industriale, si sono realizzati, a livello nazionale, negli anni, notevoli interventi di conservazione e di riuso, come il “progetto San Leucio” di Caserta, il complesso del Lingotto a Torino, lo stabilimento Ansaldo e la “Tecnocity”, ricavata dalla vecchia area Pirelli-Bicocca, a Milano;
CONSIDERATO che anche nella nostra regione esistono molti ex siti industriali di pregio che nel tempo sono stati recuperati come la centrale idroelettrica Antonio Pitter di Malnisio a Montereale Valcellina (Pordenone) o la centrale idrodinamica in Porto Vecchio a Trieste;
CONSIDERATO che tra le realtà regionali che devono essere ancora recuperate e valorizzate sia in chiave culturale che turistica c’è l’ex Amideria Chiozza di Ruda (Udine) che, edificata nel 1865 sui resti di un vecchio mulino, aveva inaugurato il ciclo chimico-industriale dell’estrazione dell’amido, dapprima dal frumento, poi dal mais e a partire dal 1872 dal riso, conquistando con i suoi prodotti di eccezionale qualità, oltre ai mercati italiani, anche i mercati dell’Europa centrale e quelli di oltre oceano;
RICORDATO come la fabbrica che chiuse i battenti nel 1986 custodisce macchinari di fine Ottocento di straordinario valore dal punto di vista della storia industriale e pure da un punto di vista architettonico il complesso, benché in stato di degrado, risulta di grande importanza;
RICORDATO come per l’ex Amideria, di proprietà del Comune di Ruda dal 1991, è stato avviato nel 2021 un importante progetto di recupero, conservazione e valorizzazione per il quale sono stati previsti circa 12 milioni di euro provenienti dal Ministero della Cultura, dal CIPE e da fondi europei;
CONSIDERATO che negli ultimi anni la Regione ha stanziato molte risorse per valorizzare i beni culturali regionali con bandi dedicati all’architettura fortificata, ai giardini storici, al recupero di affreschi e, per quanto riguarda l’archeologia industriale, anche al recupero, conservazione e valorizzazione di mulini di interesse storico;
RITENUTO di estrema importanza che la Regione contribuisca a sostenere il recupero, e la successiva gestione, dell’ex Amideria Chiozza che trasformerà l’ex sito industriale in uno dei più importanti musei di archeologia industriale a livello nazionale ed europeo.
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE
a valutare la possibilità di sostenere il recupero e la valorizzazione dell’ex Amideria Chiozza, sia attraverso la condivisione di un progetto per il suo futuro utilizzo e gestione, sia valutando la possibilità di intervenire con risorse regionali, a fianco dell’importante investimento garantito dal Ministero della cultura, per completarne il recupero edilizio e la riqualificazione.
Presentata alla Presidenza il 24/07/2026
4873 - CEL ODG DDL 93 Amideria Chiozza
