Trieste, 12.01.26 – «Spero che la notizia dei distributori di carburante gestiti (seppur indirettamente) dalla Regione sia una boutade di inizio anno. Se l’ente pubblico si mette a gestire anche la distribuzione, anziché occuparsi di scelte di politiche energetica legate alla transizione energetica, allora non ci siamo: si punti su scelte più ambiziose e utilizzando la nostra Specialità si guardi a misure che ci rendano energicamente più autonomi». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) commentando l’intenzione dell’amministrazione regionale di avviare un progetto per la gestione diretta di distributori di carburante.
«Mi sembra difficile che 5 pompe bianche possano influenzare i prezzi di mercato, sia perché il costo del carburante non lo detta la Regione, sia perché le spese di una tale gestione hanno dei costi. Inoltre, bisogna chiedersi quanta gente potrebbe beneficiare di un servizio a costi cosiddetti concorrenziali». Secondo Martines «è più utile che la società in house Fvg Energia svolga appieno gli obiettivi che le sono stati affidati, per capire invece quali scelte strategiche si possono fare per renderci, in virtù della nostra Specialità, in parte autonomi nella produzione e quindi utilizzo di quanto in questa regione viene prodotto, soprattutto con l’idroelettrico».
Il consigliere dem suggerisce che «si valutino dunque altre esperienze di regioni e provincie autonome che a suo tempo hanno fatto scelte strategiche mettendo assieme i servi idrico integrato, gestione rifiuti, produzione di energia elettrica e gas, creando multiutility dove l’idroelettrico è diventato all’interno di questa società una fonte di ricchezza per finanziare gli altri servizi meno redditizi». E a proposito, conclude, «è notizia recente, che in Brianza si sta procedendo verso l’aggregazione di più gestori per giungere a un gruppo industriale interamente a partecipazione pubblica con un patrimonio di 279 milioni di euro, 400 dipendenti di dimensioni significative con capacità di servizio estesa all’intera filiera idrica e alle attività ambientali ed energetiche».


