Trieste, 01.04.26 – «Si valuti la possibilità di uno sconto dei pedaggi per i pendolari che utilizzano la rete autostradale per gli spostamenti casa-lavoro, vista la difficile, straordinaria situazione economica e anche per alleggerire il carico sulla viabilità regionale e locale che molti lavoratori usano per non pagare i costi dei pedaggi». Lo afferma il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) intervenuto nella seduta della prima commissione riunita oggi per l’audizione del presidente del cda di Autostrade Alto Adriatico spa, richiesta dal consigliere Andrea Carli.

«Va riconosciuto l’impegno pubblico di Autostrade Alto Adriatico insieme alla Regione a mantenere in questi ultimi anni le tariffe ferme insieme alla continuità degli investimenti sulle opere strategiche. Certamente non banalizziamo questo lavoro, così come diversi elementi positivi evidenziati dalla Società e dalla Giunta regionale. Proponiamo, tuttavia, di valutare la possibilità di introdurre uno sconto dei pedaggi per i pendolari che utilizzano la rete autostradale per gli spostamenti casa – lavoro» continua Pozzo.

«Con la premessa che è bene incentivare trasporto pubblico e mezzi più ambientalmente sostenibili ma che per tanti non è possibile accedervi, riteniamo che ci sono tre buoni motivi per cui valutare questa proposta: per molti lavoratori pendolari e per molte aziende i costi autostradali sono comunque significativi e impattanti; uno sconto renderebbe più attrattive le autostrade rispetto alle arterie regionali e locali che vengono utilizzate in presenza dell’alternativa autostradale anche per non pagare pedaggi; la grave situazione economica di queste settimane è straordinaria e impatta sui nostri lavoratori, sulle aziende e sui cittadini, richiedendo risposte politiche forti».

Infine, conclude il consigliere dem, ricordando che «nel 2014 c’era stato un protocollo d’intesa tra Associazione italiana società concessionarie autostrade e il ministero delle Infrastrutture per un sistema di riduzione dei pedaggi per i pendolari, che prevedeva degli sconti dai 20 transiti mensili in poi, sconti progressivi e crescenti. Riteniamo che una misura simile possa essere valutabile, vista la straordinarietà della situazione economica che stiamo vivendo in queste settimane, dagli aumenti dei prezzi dei carburanti all’aumento di costi generali».

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