Trieste, 22.07.26 – «Il Friuli Venezia Giulia ha un tessuto industriale importante e strategico, ma caratterizzato anche da una forte presenza di piccole e medie imprese che spesso faticano a fare sistema, a valorizzare la ricerca, a competere sui mercati internazionali e ad affrontare il passaggio generazionale. In un contesto internazionale sempre più competitivo e segnato dalla pressione di Paesi come Cina e India, dobbiamo quindi lavorare per rafforzare la produttività e accompagnare le nostre imprese nella crescita». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), intervenendo nel dibattito sull’assestamento di bilancio.
«Accanto all’industria – prosegue Martines – il turismo rappresenta oggi un settore in forte crescita e dalle grandi potenzialità. Al turismo balneare di Grado e Lignano si sono affiancati con sempre maggiore forza quello montano, legato al territorio e alle città d’arte, oltre a forme di turismo esperienziale e sostenibile come il cicloturismo. La crescita delle presenze nelle città d’arte e lungo infrastrutture come la ciclovia Alpe Adria dimostra che il Friuli Venezia Giulia sta diventando una destinazione sempre più attrattiva».
«Il turismo non potrà sostituire l’industria in termini dimensionali – sottolinea il consigliere dem – ma può contribuire in modo significativo alla crescita del Pil regionale e dell’occupazione. Per questo la Regione deve accompagnare il settore con risorse, politiche di marketing e progetti capaci di rafforzare l’offerta ricettiva, dai B&B agli affittacamere, dagli appartamenti vacanze agli alberghi di alta gamma, così da rispondere a una domanda sempre più diversificata».
E ancora, continua, «in questa fase, caratterizzata dalla disponibilità di risorse e da un clima favorevole agli investimenti, la Regione deve scegliere con maggiore decisione di sostenere questo comparto, sia attraverso gli investimenti sia attraverso politiche di marketing, grandi eventi sportivi e culturali e una promozione più efficace del territorio». L’obiettivo, secondo Martines, «deve essere soprattutto la destagionalizzazione dei flussi turistici, per trasformare la crescita del settore in nuova occupazione stabile, regolare e adeguatamente retribuita. Il turismo – conclude – può diventare un pilastro sempre più importante dell’economia regionale, ma servono una strategia e politiche pubbliche all’altezza delle opportunità che abbiamo davanti».


