Trieste, 23.07.26 – «Opacità e arbitrarietà sono i presupposti sui quali continua a basarsi la concertazione tra Regione e Comuni. Una situazione inaccettabile sulla quale va fatta assoluta chiarezza». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd), intervenendo nel dibattito sul ddl 93, assestamento di bilancio.
«Al di là dei Comuni che hanno ricevuto risorse e di quelli che ne sono stati esclusi, alcuni dei quali in otto anni non hanno ottenuto nemmeno un euro dalla concertazione – sottolinea Celotti –, è inaccettabile distribuire centinaia di milioni di euro di risorse pubbliche senza trasparenza e senza criteri evidentemente equi. Anche quest’anno 200 milioni di euro sono stati assegnati senza che il Consiglio regionale, i Comuni e i cittadini del Friuli Venezia Giulia potessero conoscere con chiarezza le motivazioni delle scelte».
E ancora, continua, «non è dato sapere perché un progetto sia stato accolto e un altro no, quali criteri siano stati utilizzati, se si sia tenuto conto dello stato di avanzamento della progettazione, della cantierabilità delle opere, dei contributi già ricevuti o di quanto effettivamente realizzato e speso dai Comuni. Dopo otto anni di questa gestione sarà interessante mettere in relazione le risorse ricevute dai Comuni con il numero degli abitanti: emergeranno probabilmente differenze enormi tra realtà di dimensioni simili».
Secondo Celotti, «si parla di politiche di sviluppo, ma poi si finanzia di tutto, compresi asfalti e opere che avrebbero potuto essere presentate su bandi specifici e valutate sulla base di criteri univoci. Nessuno nega che possano esserci situazioni particolari che richiedono interventi puntuali, ma è molto diverso gestire in questo modo centinaia di milioni di euro di risorse di tutti» conclude motivando il voto contrario alla norma e annunciando che «nelle prossime settimane mi riserverò di approfondire ulteriormente i dati e di fornire alla comunità regionale tutte le evidenze».


