terremoto

 

Trieste, 13.02.26 – «Più che mai le celebrazioni dei 50 anni del terremoto in Friuli devono essere inclusive proprio per ricordare la stessa unità con la quale le nostre comunità territoriali affrontarono la ricostruzione insieme a sindaci, istituzioni, imprese e sodalizi di qualsiasi tipo. Un esempio che auspichiamo trovi una continuità e per questo chiediamo che Venzone, tra i Comuni più devastati dal disastro, che subì la distruzione quasi totale del suo centro storico medievale in cui persero la vita circa 50 persone, abbia il dovuto ruolo in occasione del prossimo anniversario».

A chiederlo sono la consigliera regionale Manuela Celotti e il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd) che annunciano il deposito di un’interrogazione.

«Nel programma delle iniziative organizzate per il 50° anniversario del terremoto, che è stato presentato pochi giorni fa a Udine, con sorpresa non compare come sede di alcun evento il Comune di Venzone» sottolineano i due esponenti dem che parlano di «una mancanza grave di cui chiediamo conto alla Giunta, fiduciosi che si possa in qualche modo ovviare». Venzone, ricordano ancora Celotti e Mentil « è uno dei più straordinari esempi di restauro architettonico, dichiarato Monumento nazionale nel 1965. Unico borgo fortificato del Trecento in Friuli Venezia Giulia, è stato ricostruito “com’era e dov’era” dopo il sisma del 1976, riposizionando le pietre originali. Proprio per questo è sede del museo del terremoto “Tiere Motus”. Proprio per questo appare assurda questa assenza che – concludono – speriamo si possa risolvere pensando a un evento che possa essere ospitato a Venzone».

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