SANTORO: ODG Deroga alle previsioni del Piano di gestione del rischio alluvioni per gli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua

Pubblicato il lunedì 01 Ago 2022

Ordine del Giorno n. 52 collegato al Disegno di legge n. 171 Assestamento del bilancio per gli anni 2022-2024, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26

Proponenti: SANTORO

Oggetto: Deroga alle previsioni del Piano di gestione del rischio alluvioni per gli interventi di manutenzione dei corsi d’acqua

Il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia
VISTO il Piano di gestione del rischio di alluvioni per il periodo 2021-2027 adottato dalla Conferenza Istituzionale Permanente con Delibera n° 3 del 21 dicembre 2021;
CONSIDERATO che nell’Allegato V (Norme tecniche di attuazione) all’Aggiornamento e revisione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni, all’articolo 10, comma 1, lettera f) viene indicato come consentito, previa autorizzazione idraulica della competente amministrazione regionale, laddove prevista, l’asportazione di materiale litoide per la regimazione e la manutenzione idraulica;
CONSIDERATO che al comma 3, dell’art. 10 dell’Allegato V sopra citato si dispone che “fino alla predisposizione dei programmi di gestione dei sedimenti di cui all’articolo 117, comma2-quater, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, l’Autorità di bacino fornisce alla competente amministrazione regionale il proprio parere in merito agli interventi di cui al comma 1 lett. f) che comportino un prelievo pari o superiore a 20.000 mc. Ai fini del rilascio del parere è richiesta la verifica della compatibilità idraulica condotta sulla base della scheda tecnica allegata alle presenti norme (All. A punto 3.2).”;
CONSIDERATO che nell’allegato A punto 3.2 si dice che “Al fine di poter valutare gli effetti dell’intervento è necessario produrre:
• un bilancio del trasporto solido al fondo comprensivo di un confronto fra i flussi di sedimento e i volumi di asportazione previsti nell’intervento in oggetto e negli altri possibili interventi di asportazione che insistono sullo stesso corso d’acqua;
• un’analisi dettagliata dell’evoluzione planoaltimetrica del corso d’acqua oggetto dell’intervento (per un tratto di lunghezza significativa e su un intervallo temporale non inferiore a 50 anni) e delle tendenze evolutive future su un tempo scala di almeno 50 anni;
• a partire dalla configurazione morfologica finale di cui al precedente punto (evoluzione futura su un tempo scala di almeno 50 anni), un’analisi degli effetti dell’intervento per una lunghezza di almeno 2 km a monte e a valle dell’area interessata, con modellazione bidimensionale a fondo mobile in regime non stazionario dell’evento di piena centenario nello stato di fatto e nello stato di progetto. Le elaborazioni dovranno comprendere un confronto dettagliato fra i suddetti due scenari in termini di tirante idraulico, distribuzione spaziale della velocità della corrente e variazione delle quote del fondo pre e post evento;
• una relazione descrittiva dell’attività modellistica effettuata.”;
CONSIDERATO che il programma di gestione dei sedimenti ha l’obiettivo di migliorare lo stato morfologico ed ecologico dei corsi d’acqua e di ridurre il rischio di alluvioni tramite interventi sul trasporto solido, sull’assetto plano-altimetrico degli alvei e dei corridoi fluviali e sull’assetto e sulle modalità di gestione delle opere idrauliche e di altre infrastrutture presenti nel corridoio fluviale e sui versanti che interagiscano con le dinamiche morfologiche del reticolo idrografico;
VISTO che gli interventi di sghiaiamento dei sedimenti dei fiumi sono una parte importante di tutela e manutenzione idraulica del territorio;
CONSIDERATO che ora sia i Comuni che le ditte che operano nel settore si trovano in difficoltà, non avendo possibilità di predisporre per ogni intervento – anche urgente – da fare nell’alveo dei fiumi, quanto richiesto dall’Allegato A punto 3.2, se non con enorme dispendio di energie e risorse;
tutto ciò premesso
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA GIUNTA REGIONALE
A prevedere, alla prima occasione utile per la revisione della legge regionale, una norma transitoria che permetta la manutenzione dei corsi d’acqua, senza far ricadere i costi sui Comuni nei cui territori si trovano i corsi d’acqua

Presentato il 29/07/2022

3646 - SAN ODG Manutenzioni corsi d'acqua

Ne parlano

Mariagrazia Santoro

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