INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
OGGETTO: Esclusione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dalla maxi esercitazione antincendio sul Carso del 28 marzo 2026 e criticità nel coordinamento del sistema di soccorso.
PREMESSO CHE nella giornata di sabato 28 marzo 2026 si è svolta un’imponente esercitazione antincendio nell’area del Carso, coinvolgendo i territori dei comuni di Duino Aurisina, Monfalcone e Doberdò del Lago, con l’impiego di circa 150 operatori del sistema regionale.
RICORDATO CHE tale attività addestrativa è stata programmata in un’area geografica tristemente nota per l’estrema vulnerabilità al rischio incendi, come tragicamente dimostrato dai devastanti roghi dell’estate 2022 che misero in ginocchio il territorio carsolino, causando danni ambientali incalcolabili e gravissimi disagi alla circolazione e alla sicurezza dei cittadini. L’esperienza del 2022 ha confermato inequivocabilmente che la gestione di emergenze di tale portata richiede la massima integrazione operativa tra le componenti della Protezione Civile Regionale e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, soggetto che per legge detiene la titolarità del soccorso tecnico urgente e della direzione delle operazioni di spegnimento.
APPRESO della denuncia recentemente resa pubblica da parte del sindacato di categoria dei Vigili del Fuoco, CO.NA.PO, la quale evidenzia come il predetto Corpo sia stato totalmente escluso dalla suddetta maxi esercitazione di sabato scorso.
EVIDENZIATO CHE l’assenza della principale componente del soccorso tecnico in una simulazione di tale scala appare non solo un’occasione persa, ma potenzialmente pericolosa, poiché mina i protocolli di coordinamento e le “catene di comando” necessari in contesti reali di emergenza. Appare inoltre estremamente preoccupante che, a distanza di pochi anni dall’emergenza del 2022, si sia scelto di testare la macchina dei soccorsi ignorando il soggetto che, per competenza, professionalità e mezzi, rappresenta il primo protagonista della lotta attiva agli incendi boschivi sul territorio nazionale.
RILEVATO CHE tale esclusione alimenta il forte timore, espresso anche dalle rappresentanze dei lavoratori, di una progressiva “frammentazione” del sistema di soccorso regionale. Tale tendenza potrebbe preludere a una deriva verso la privatizzazione di servizi essenziali per la pubblica incolumità o alla creazione di sistemi di emergenza “paralleli” e puramente locali che, a discapito della storica e collaudata architettura nazionale dei Vigili del Fuoco, rischiano di indebolire l’efficacia reale degli interventi a tutela della popolazione.
TUTTO CIÒ PREMESSO, SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE:
Quali siano le motivazioni tecniche e organizzative che hanno portato all’esclusione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dalla maxi esercitazione svoltasi sul Carso lo scorso 28 marzo 2026.
Se la Giunta non ritenga che lo svolgimento di manovre addestrative così complesse senza il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco possa compromettere la sicurezza e l’efficacia dei futuri interventi reali, proprio in un territorio già duramente colpito dai roghi del 2022.
Se esista un indirizzo politico volto a marginalizzare il ruolo del Corpo Nazionale a favore di una gestione autarchica o di una futura esternalizzazione a soggetti privati del servizio antincendio boschivo, e quali iniziative si intendano intraprendere per garantire che le prossime attività addestrative vedano la piena partecipazione di tutte le componenti dello Stato.
FRANCESCO RUSSO
Trieste, 2 aprile 2026
4609 - RUS IRO Esclusione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dalla maxi esercitazione antincendio





