INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA
OGGETTO: Difendere l’AdSPMAO dallo scippo di risorse e dalla deriva centralista
PREMESSO CHE la riforma portuale in discussione alla Camera prevede l’istituzione di “Porti d’Italia Spa”, nuovo soggetto centralizzato che sottrarrà alle 16 Autorità di Sistema Portuale italiane ben 120 milioni di euro all’anno;
RICORDATO CHE questo meccanismo si traduce per lo scalo di Trieste e Monfalcone in un vero e proprio scippo finanziario da oltre 13 milioni di euro all’anno, nello specifico drenando 10,2 milioni direttamente dalle tasse portuali e di ancoraggio (su un totale di 40 milioni complessivi) e ulteriori 2,9 milioni legati a costi del personale;
VISTO CHE l’analisi dei bilanci evidenzia come Trieste sia la seconda realtà in Italia per impatto negativo sui conti, una penalizzazione inaccettabile che mette a rischio la tenuta operativa dello scalo, spaventa gli operatori per il concreto rischio di un aumento delle tasse locali;
CONSIDERATO CHE ad aprile 2026 questo Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione per difendere l’autonomia dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, chiedendo con forza che nessuna competenza venisse sottratta al nostro territorio e che l’Autorità non subisse alcun depotenziamento;
EVIDENZIATO CHE il citato voto unanime del Consiglio regionale rappresenta un mandato politico chiaro e vincolante
TUTTO CIÒ PREMESSO, SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PER SAPERE
come intenda dare immediato e concreto seguito al mandato unanime espresso dal Consiglio regionale ad aprile 2026, trovando il coraggio politico necessario a bloccare questo nuovo progetto centralista che mina l’autonomia e l’operatività del porto di Trieste e Monfalcone.
Francesco Russo
Presentata l’08/06/2026
4801 - RUS IRI porti d'italia





