Province: Russo (Pd), non una riforma, ma una restaurazione affrettata

Pubblicato il lunedì 29 Giu 2026

 

Trieste, 29.06.26 – «Per anni il centrodestra ha annunciato una riforma epocale delle Province. Oggi, invece, sta tirando fuori dal freezer gli avanzi della riforma Serracchiani provando a spacciarli per una cena stellata». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Russo (Pd) intervenendo sul disegno di legge 86, “Principi e norme fondamentali del sistema Regione-Autonomie locali, istituzione e ordinamento delle Province del Friuli Venezia Giulia e soppressione degli Enti di decentramento regionale”, da oggi all’esame del Consiglio regionale. Secondo Russo, il provvedimento «arriva con otto anni di ritardo, è incompleto e non attribuisce alle nuove Province competenze politiche e strategiche, limitandosi a trasferire funzioni che gli Edr già svolgono efficacemente». E ancora, continua, «se non c’è il coraggio di trasferire poteri reali dalla Regione ai nuovi enti – aggiunge – questa operazione rischia di creare soltanto nuove poltrone, senza risolvere i problemi del governo del territorio. Il Friuli Venezia Giulia avrebbe bisogno di un modello moderno, costruito sulle nuove esigenze dei territori, non del ritorno a un’impostazione ormai superata». Russo conclude invitando la maggioranza a coinvolgere pienamente i cittadini nel percorso referendario: «Su una riforma di questa portata servono trasparenza e partecipazione, non la fretta di chiudere una partita politica, se questa operazione verrà percepita come una furbizia, i cittadini volteranno ulteriormente le spalle a una politica la cui credibilità è già ai minimi storici».

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