Porti: Russo (Pd), Salvini “ricatta” Trieste e la Regione è immobile

Pubblicato il mercoledì 10 Giu 2026

 

Trieste, 10.06.26 – «La legge va fermata, il presidente Fedriga deve intervenire nei confronti del ministro Salvini e dire che quella norma non è da fare né ora né mai. Tutto il resto lascia il retrogusto del timore che in questo momento il nostro territorio sia sostanzialmente “ricattato” dal ministro Salvini, il quale forse sta tenendo sotto scacco anche alcuni esponenti del suo partito rispetto a dinamiche politiche che stanno emergendo in questi giorni». Lo ha detto il consigliere regionale Francesco Russo (Pd), interloquendo in Aula con l’assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante in merito all’interrogazione a risposta immediata che chiedeva di “Difendere l’AdSPMAO dallo scippo di risorse e dalla deriva centralista”.

Russo ha ricordato che «questo territorio sta aspettando un investimento importante su Servola non ancora confermato, che mette in una posizione difficile il presidente Consalvo. In generale le autorità portuali sono in una situazione di debolezza rispetto al ministero da cui dipendono, dunque spetta muoversi ai territori e alla politica, che ha avuto un mandato chiarissimo da questo Consiglio regionale al quale non sembra ottemperare».

Esprimendo delusione per la mancata illustrazione degli atti istituzionali compiuti dalla Giunta in queste settimane, Russo ha chiesto che si manifesti al Governo «la contrarietà netta che questo Consiglio regionale che questo territorio hanno espresso, non rispetto a piccoli ritocchi». Il consigliere dem ha dunque giudicato, «un peccato dover ascrivere l’istituzione di Porti d’Italia spa all’immobilismo che sta dimostrando la Giunta».

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