Porti: Gruppo Pd, Fedriga subalterno a Roma non tutela Fvg

Pubblicato il venerdì 24 Lug 2026

 

Trieste, 24.07.26 – «Tradendo un chiaro mandato del Consiglio regionale, Fedriga sacrifica gli interessi del Fvg per obbedienza alle logiche di partito e di Governo». Lo affermano i consiglieri regionali Francesco Russo, Diego Moretti e Roberto Cosolini (Pd) commentando il via libera in Conferenza unificata alla riforma dei porti a firma del sottosegretario Edoardo Rixi, approvata dal Fvg senza alcuna nota di distinguo, a differenza di altre Regioni come Toscana, Emilia-Romagna o Campania.

«La scelta di Fedriga smentisce clamorosamente il voto del Consiglio regionale del Fvg, che solo poche settimane fa aveva approvato all’unanimità una mozione bipartisan per blindare l’autonomia degli scali regionali ed evitare la nascita di Porti d’Italia spa». Secondo i tre esponenti dem «in questi giorni continuiamo ad assistere a continuo sdoppiamento di personalità di Fedriga: Con questo atteggiamento da Dottor Jekyll e Mr. Hyde tradisce la sua stessa maggioranza e penalizza i porti di Trieste e Monfalcone».

Attraverso la mozione, ricordano Russo, Moretti e Cosolini «avevamo chiesto all’unanimità a Fedriga di denunciare una legge che sottrarrebbe decine di milioni al bilancio dell’Autorità portuale di trieste e che pretende di imbrigliare il nostro territorio rispetto a quelle specificità che gli permettono oggi di essere l’unico porto in Italia che lavora quasi al 90 per cento con l’estero. Nonostante questo suo gioco, sappia che non cambiamo idea. Porti d’Italia spa va fermata – concludono – come ci chiedono tutti gli operatori, e noi confidiamo che Fedriga rinsavisca, anteponendo il bene della propria regione alle amicizie politiche e agli interessi di parte».

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