Trieste, 24.07.26 – «Palazzo Biserini non può essere recuperato a metà. Se il Comune si appresta a investire 11,2 milioni di euro per riaprire i primi due piani dell’edificio, non è accettabile che il terzo e il quarto restino chiusi e senza una prospettiva certa di recupero». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Russo (Pd), che aveva presentato un emendamento all’assestamento per stanziare 16 milioni di euro a favore del Comune di Trieste e completare la ristrutturazione del palazzo.
«L’emendamento – spiega Russo – è stato bocciato, ma la questione resta tutta sul tavolo. Il Comune si appresta infatti a mandare a gara un intervento da 11,2 milioni di euro per il recupero dei primi due piani superiori dell’edificio, chiuso dal 2008. Si tratta di un investimento importante, che consentirà di riaprire una parte della Biblioteca, ma il progetto non prevede il recupero dei livelli superiori, che rischiano così di rimanere chiusi anche dopo la fine del cantiere».
Palazzo Biserini, aggiunge il consigliere dem, «è un edificio di straordinario valore storico e culturale, che per quasi due secoli ha custodito patrimoni librari e documentali fondamentali per Trieste. Non possiamo rassegnarci all’idea di riaprire solo una parte del palazzo e lasciare il resto in attesa di risorse future. L’obiettivo deve essere quello di programmare il completamento dell’intervento, evitando che l’ennesima opera pubblica venga realizzata per lotti senza una certezza sui tempi e sulle risorse necessarie per arrivare alla fine».
Per questo, conclude Russo, «continueremo a seguire la vicenda e a lavorare affinché il recupero di Palazzo Biserini possa essere completato. La Regione deve fare la propria parte per sostenere un intervento che riguarda non solo il Comune di Trieste, ma l’intero patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia».


