Trieste, 19.05.26 – «Il ddl presentato nelle scorse settimane in commissione si è limitato finora a essere un testo in gran parte tecnico e normativo dove mancano al momento le vere scelte politiche. La polpa arriverà in questi giorni attraverso emendamenti solo annunciati dalla Giunta, ma sui quali non c’è stata condivisione nonostante in ballo ci siano questioni importanti che riguardano le imprese nella morsa dell’aumento dei costi, ambiente, energia e politiche abitative. Motivo per il quale, per ora, il nostro voto è stato di astensione». Lo afferma il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), relatore di minoranza del disegno di legge 79 “Disposizioni multisettoriali per l’anno 2026”, da oggi al vaglio del Consiglio regionale.
«Finora, la discussione – continua Martines – fatta all’interno delle commissioni è stata monca, in quanto una serie di provvedimenti avrebbero richiesto maggiore attenzione e una discussione più ampia in maniera anche da dare la possibilità di fare emendamenti su queste proposte». E ancora, continua, «si tratterà di chiarire subito in Aula se questo provvedimento è già il primo atto dell’assestamento estivo, che presupporrebbe quindi ben altra discussione di merito politico, oppure se gli emendamenti della Giunta, come quelli sul caro energia verranno considerati un “pacchetto emergenza costi energia” da validare senza alcuna discussione di merito con possibilità di modifiche e miglioramenti ulteriori». In questo modo, conclude, «si svilisce il ruolo delle commissioni e del Consiglio, trovandoci con 64 emendamenti su circa 90 complessivi, presentati dalla Giunta all’ultimo momento utile».







