Rifiuti: Moretti (Pd), chiarezza su termovalorizzatore da 400 mila tonnellate in Aussa Corno

Pubblicato il venerdì 09 Gen 2026

 

Trieste, 09.01.26 – «L’ipotesi che si rincorre in modo sempre più insistente sulla possibile realizzazione di un termovalorizzatore dalla capacità annua di 400 mila tonnellate annue in zona industriale Aussa-Corno va chiarita al più presto. La Regione metta dunque le carte sul tavolo su quanto è a sua conoscenza, cittadini e amministratori locali devono sapere quanto concreta è tale possibilità». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti (Pd), primo firmatario di un’interrogazione, sottoscritta anche dai consiglieri Celotti, Carli, Conficoni, Cosolini, Fasiolo, Mentil, Pisani e Russo, attraverso la quale porta in Consiglio la questione di un termovalorizzatore di rifiuti la cui realizzazione è ipotizzata nel Comune di San Giorgio di Nogaro.

«Nel Piano di gestione dei rifiuti, il cui ultimo aggiornamento è del giugno 2022 – continua Moretti – sono indicate sostanzialmente due tipologie di azioni, che allora giudicammo come eccessivamente timide sul versante della raccolta differenziata: le prime sono rivolte a incrementare la raccolta differenziata, il miglioramento dei rifiuti urbani e l’aumento del riciclaggio dei rifiuti medesimi, nonché la diminuzione della produzione pro-capite del rifiuto urbano residuo; Le seconde, per la parte relativa all’impiantistica, si riferiscono allo sviluppo di una rete integrata di impianti per la produzione e il recupero energetico del css (combustibile solido secondario) con un impianto regionale di combustione al servizio degli impianti di trattamento meccanico attualmente esistenti in regione dalla potenzialità annua (per garantire l’autosufficienza in Fvg rispetto ai rifiuti prodotti) di 100-120 mila tonnellate anno. Giova ricordare – continua Moretti – che l’impianto di termovalorizzazione di Trieste gestito da Hestambiente nel 2019 ha trattato rifiuti per 147.326 tonnellate sulle 197.000 autorizzate».

Ecco perché, prosegue, «rispetto a tale contesto, riguardo al quale la pianificazione regionale non prevede impianti di queste dimensioni e potenzialità, i vertici della società di gestione Net spa affermano di non averne mai parlato e la stessa amministrazione comunale di San Giorgio è all’oscuro su tale ipotesi di insediamento, è necessario fare chiarezza. Per questo – conclude Moretti – chiediamo alla Giunta Fedriga di giocare a carte scoperte e chiarire se è a conoscenza di manifestazioni di interesse per insediamenti di tale tipo, se vi sono volontà in tal senso, e quale posizione intende prendere di fronte a ipotesi del genere».

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