Industria: Moretti (Pd), a Monfalcone serve una legge speciale

Pubblicato il mercoledì 08 Apr 2026

 

Trieste, 08.04.26 – «L’assessore Bini e il sindaco di Monfalcone stiano con i piedi per terra e lascino da parte illusorie vocazioni turistiche. Quanto finora fatto in tale settore in questi decenni è comunque positivo, ma Monfalcone rimarrà una città di gran lunga a prevalente vocazione industriale, con una situazione socioeconomica particolarmente complessa alla quale è necessario rispondere con una norma regionale ad hoc. Di questo dovrebbero occuparsi Regione e Comune». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le parole dell’assessore regionale all’Industria e al Turismo, Sergio Emidio Bini che oggi, incontrando il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan ha detto che “Monfalcone è una realtà dinamica e sempre più centrale per il comparto turistico del Friuli Venezia Giulia”.

«Ci sono problematiche economiche e sociali che non possono attendere e Bini pensa al turismo. È sotto gli occhi di tutti la necessità di intervenire in maniera forte sull’impatto che la manodopera straniera e non, impiegata nell’indotto della cantieristica navale a Monfalcone, ha su una pluralità di servizi e settori. Ma nonostante questo, anche negli ultimi mesi il centrodestra è stato capace di spaccarsi tra livello locale e regionale con il risultato di non dare risposte sul piano sociale e industriale (del cosiddetto “tavolo Fincantieri” non si sa nulla se non evanescenti informative), fermandosi dunque alle parole» afferma ancora Moretti. Monfalcone, conclude, «è di gran lunga vocata all’industria, mentre Regione e Comune si focalizzano su grandi eventi, commercio e turismo pur sapendo che non rappresentano la parte predominante del pil non solo della città, ma regionale. Il tutto mentre, superata metà legislatura, l’agenda Manifattura 2030 non si è ancora vista».

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