Trieste, 02.04.26 – «Il tre aprile rappresenta un momento importante per la comunità friulana e per la valorizzazione delle identità linguistiche e culturali che caratterizzano la nostra realtà regionale. Da qui deriva la consapevolezza della responsabilità di trasportare un patrimonio che deriva dalla nostra storia in una dimensione futura, nella quale le differenze rimangono degli elementi di ricchezza e di crescita collettiva». Lo affermano i consiglieri regionali del Pd alla vigilia della Festa della Patria del Friuli.
«Una festa – continuano – che quest’anno assume ancora più significato per l’anniversario del terremoto del 1976, un avvenimento che ha segnato in maniera profonda il Friuli».
Secondo i consiglieri, «uno degli aspetti della capacità dell’esercizio della democrazia è quello di far convivere le differenze in un contesto sociale e politico unitario, capacità che costituisce una sfida imposta dalla contemporaneità, una sfida di rango europeo. E da questo è nata la proposta di legge del 2015, poi votata all’unanimità, che ha istituito la “Fieste de Patrie dal Friûl” istituzionalizzando un’esperienza che rappresenta un modo per conoscere e approfondire le radici, la storia e la cultura della nostra regione, che ha come caratteristica principale le diversità e la policentricità».


