Gorizia, 16.09.26 – «La dichiarazione del ministro Tajani è tardiva e poco convinta. Arriva dopo tre anni in cui diciamo che la decisione di sospendere Schengen, inizialmente temporanea che ha ripristinato i controlli alla frontiera con la Slovenia, è una scelta inutile e uno spreco di soldi che finora non ha portato ad alcun risultato concreto. Vedremo se ora arriverà finalmente lo stop a questa farsa». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti commentando le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi a Gorizia insieme al suo omonimo sloveno.
«Un clandestino o un passeur non passano certamente né dal valico di Casa Rossa, né tanto meno da quello di Sant’Andrea». Secondo Moretti, «un territorio transfrontaliero come il nostro non può essere penalizzato da misure che nascono come temporanee ma diventano strutturali, senza portare reali benefici in termini di sicurezza. La priorità deve essere l’impiego di nuovi agenti all’interno delle città, per i servizi di quartiere e l’incremento del personale di Polizia ben oltre le quote attuali, non quello di prevedere presidi statici ai confini che, pur formalmente non sottraendo forze dell’ordine al controllo del territorio urbano, si rivelano solo operazioni di facciata. Inutile che il ministro si faccia fotografare in piazza Transalpina a Gorizia e poi lasci la sospensione di Schengen ancora operativa, altrimenti diventa solo passerella per giornali e Tv».


