Trieste, 11.06.26 – «E’ inutile che la Giunta cerchi di minimizzare. Le preoccupazioni sui tempi di realizzazione della sede universitaria nel Valle center, espresse in più occasioni nelle ultime settimane, sono assolutamente fondate. Il ritardo nell’attuazione dell’atteso progetto, infatti, è confermato e rischia di aggravarsi ulteriormente anche perché per sbloccare le opere ferme mancano all’appello oltre 7 milioni di euro dato che il conto è salito da 15,9 a 23,2 milioni.Stante la situazione di incertezza, l’assessore non solo non è stata in grado di precisare quando partiranno i lavori di adeguamento edilizio ed impiantistico, ma nemmeno di assicurare l’avvio delle attività per l’anno accademico 2027-2028».Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), replicando alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Istruzione e Università, Alessia Rosolen, alla quale aveva rivolto un’interrogazione per chiarire i motivi dei “ritardi nell’avvio dei lavori di adeguamento edilizio e impiantistico per la nuova sede universitaria nel Valle Center a Pordenone”. Un’interrogazione, chiarisce il consigliere, «alla quale non abbiamo ricevuto risposta in Aula e al momento nemmeno scritta».
In ballo, continua «una iniziativa indubbiamente qualificante che può rivitalizzare il centro e aiutare il commercio in difficoltà. Stando al cronoprogramma approvato dalla Giunta regionale a novembre del 2025 i lavori di adeguamento edilizio e impiantistico degli spazi destinati a ospitare aule, laboratori e studentato sarebbero dovuti partire lo scorso primo maggio. Peccato che, nonostante la grancassa – conclude – a oggi non è nemmeno stata bandita la gara di appalto ed è difficile pensare vengano avviati il primo agosto, come attualmente previsto. Di certo hanno già accumulato tre mesi di ritardo e la loro conclusione è stata posticipata dal 30 settembre al 31 dicembre 2027 con la stessa Giunta che non esclude altri slittamenti».

