Pordenone, 10.01.26 – «Lo stanziamento di 1,6 milioni per la messa in sicurezza della vecchia strada della Valcellina è un passo avanti positivo. Otto anni dopo l’insediamento del presidente Fedriga, però, la piena riapertura del percorso panoramico è ancora un miraggio». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) .
«Nonostante le elevate potenzialità turistiche, la Vecchia Strada della Valcellina è stata trascurata dalla Giunta che, in questi anni, ha fatto ben poco per rivalutare di uno degli ambiti più suggestivi dell’intero Friuli Venezia Giulia» continua Conficoni ricordando che «in più occasioni abbiamo sollecitato l’esecutivo a stanziare i fondi necessari ad attuare il progetto, anche durante l’ultima legge di Stabilità, peccato che il nostro emendamento sia stato bocciato».
Negli anni, ricorda ancora Conficoni, «si sono effettuati ingenti investimenti per la messa in sicurezza della storica infrastruttura a oggi, comunque, solo parzialmente fruibile tra Ponte Antoi e la località Molassa. La sua completa riapertura a pedoni e ciclisti rappresenta una straordinaria opportunità per rendere maggiormente attrattiva non solo la Valcellina, ma l’intera regione, valorizzando la ferrovia pedemontana». Quello che secondo Conficoni «lascia perplessi è l’approccio generale: lo studio commissionato dall’Ente parco e pagato dalla Regione, parla di 10 milioni di investimento, ma l’atteggiamento della Giunta dà la misura del grado di priorità che viene dato al ripristino e all’importanza di un sito patrimonio Unesco».


