Trieste, 23.03.26 – «A otto anni dall’insediamento del presidente Fedriga, le problematiche aperte in merito agli interventi per la messa in sicurezza del Tagliamento invece di risolversi si sono aggravate. La Giunta, infatti, ha avallato il dimezzamento della portata del Cavrato in caso di piena, proprio mentre sul versante veneto il progetto per realizzare un complesso immobiliare vicino alla foce del canale suscita diffuse preoccupazioni. Di fatto Fedriga ha chinato il capo alle esigenze di Zaia». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione ha portato nuovamente in Aula la questione della riduzione della portata del Cavrato, chiedendo alla Giunta se tale scelta favorisce nuovi edifici a Bibione.
«Se sulle opere che la Giunta aveva ipotizzato per la messa in sicurezza del Tagliamento non sono stati fatti passi avanti, sul Cavrato abbiamo fatto sicuramente un passo indietro. Il dimezzamento della portata, infatti, fa sì che la quantità d’acqua da trattenere nella nostra regione per laminare le piene, invece di diminuire, aumenti» continua Conficoni esprimendo preoccupazione: «Passati otto anni ci ritroviamo davanti al paradosso di una situazione peggiorata, con il rischio di dover realizzare opere più impattanti per garantire la sicurezza. Prima di arrendersi a questa situazione, si chieda un approfondimento tecnico, l’elaborazione di uno studio che sia commissionato dal Fvg per un’ulteriore verifica affinché ci sia un elemento di garanzia non solo per la politica, ma soprattutto per i nostri concittadini che in futuro potrebbero subire le conseguenze negative di scelte penalizzanti accettate senza battere ciglio».


