Trieste, 18.09.26 – «Dopo otto anni di governo del centrodestra, il lago di Barcis ha una capacità di invaso ulteriormente ridotta, non esiste ancora una soluzione condivisa con il territorio e i finanziamenti per la nuova galleria di collegamento con la Valcellina non sono stati ottenuti: siamo di fronte al conclamato fallimento di chi governa, a Roma, a Trieste e nei Comuni coinvolti». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), replicando alla risposta dell’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente all’interrogazione attraverso la quale chiedeva di chiarire le soluzioni per lo sghiaiamento continuativo del lago di Barcis.
«Le sempre più frequenti allerte meteo impongono interventi tempestivi e strutturali per ridurre i rischi di allagamenti ed esondazioni. La necessità di sghiaiare il lago è ampiamente condivisa, ma i numeri forniti dall’assessore certificano il peggioramento della situazione: a fronte di un apporto annuo stimato in 200mila metri cubi di ghiaia, dal 2017 a oggi ne sono stati esportati appena 280mila».
Nonostante lo studio Aprilis e le diverse proposte elaborate, continua Conficoni, «non è stata ancora raggiunta un’intesa con il territorio sulla soluzione più adatta a garantire continuità all’asportazione del materiale. La domanda di finanziamento per la nuova galleria, presentata dalla Giunta alla fine del 2023, non è stata accolta dopo tre anni. E, in ogni caso, l’intervento non risulta condiviso dalle amministrazioni locali».
Nel frattempo, aggiunge, «si procede con interventi tampone che penalizzano il territorio. Il circolo Legambiente Prealpi Carniche di Montereale Valcellina ha stimato circa 50mila passaggi di camion in due anni, uno ogni sei minuti, con disagi significativi per le comunità attraversate dai mezzi pesanti».
Secondo Conficoni «al danno si aggiunge la beffa: le nostre richieste di prevedere ristori per il territorio, avanzate in modo collaborativo per compensare i disagi in attesa di una soluzione strutturale, sono state respinte. Si è preferita la polemica politica all’interesse dei cittadini. Dopo anni di attesa – conclude – l’inconcludenza delle istituzioni è evidente e non può che suscitare insoddisfazione».


