Ordine del giorno collegato al Disegno di legge n. 85 Ulteriori misure urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19
Presentatori: SANTORO, CONFICONI, COSOLINI, DA GIAU, IACOP, MARSILIO, MORETTI, SHAURLI
Oggetto: Interventi urgenti per strutture residenziali protette
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Considerato che l’attuale emergenza sanitaria coinvolge maggiormente i soggetti più fragili, tra cui le persone della fascia di popolazione con età più avanzata – spesso con patologie già presenti – nonché le persone con disabilità;
Tenuto conto che i dati purtroppo riportano decessi e ricoveri soprattutto tra le persone ricadenti nella fascia di popolazione più anziana;
Rilevato che molte persone colpite dal Covid-19 erano e sono presenti in strutture residenziali protette rivolte alla terza età, ma che le potenziali situazioni di rischio riguardano anche i centri diurni e quelli residenziali che si occupano di persone con disabilità;
Visto che i Sindaci, le associazioni di volontariato e la stessa Consulta regionale delle associazioni che si occupano di disabilità, nonché le organizzazioni sindacali degli operatori interessati hanno più volte sollecitato alla Regione e alle Aziende sanitarie competenti, interventi su tali strutture;
Preso atto delle richieste di sostegno degli stessi enti gestori che lamentano l’impossibilità di reperimento sul mercato dei DPI da fornire al personale;
Preso atto altresì che in queste strutture residenziali e semiresidenziali il personale sanitario, OSS e Infermieri, è per lo più esterno con contratti interinali o cooperative;
Appreso dalle strutture residenziali e dagli enti gestori della notevole difficoltà di gestione del personale OSS ed infermieristico per poter assicurare continuità nell’assistenza e cure adeguate agli ospiti dovute alle prescrizioni dei DPCM e delle Ordinanze regionali che gravano sulle attività nonché dall’emergenza dovuta alla fuga di personale sanitario sopracitato verso le strutture sanitarie che offre contratti più convenienti e alla impossibilità di reperire nuovo personale avente i requisiti richiesti;
Dato atto che il corso per la formazione di OSS con competenze minime che si sta tenendo in regione, sotto la regia della Regione FVG, è in fase avanzata tant’è che il tirocinio svolto dai corsisti in Ospedali e in Case di riposo stava volgendo al termine al momento dello scoppio dell’emergenza;
Ritenuto perciò necessario intervenire urgentemente nelle situazioni che manifestano un alto livello di criticità;
Tutto ciò premesso, IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
– a valutare e diffondere il più possibile un piano d’azione che tuteli le fasce deboli in tutte le casistiche possibili;
– ad istituire una task force in ogni singola azienda sanitaria per il sostegno dell’attività delle residenze protette;
– a valutare l’evacuazione da suddette strutture delle persone colpite da Covid-19 e la ricollocazione degli ospiti in altre strutture dedicate appositamente al contenimento, a periodi
di quarantena e a processi riabilitativi;
– a emanare specifici programmi ed interventi a supporto del personale pubblico e privato che opera nelle case di riposo e strutture residenziali per disabili;
– a valutare l’impiego dei corsisti alla formazione di OSS (con competenze minime) per la parte rimanente del tirocinio direttamente nelle strutture residenziali per anziani e per i disabili e in
base alla durata dell’emergenza la possibilità di assunzione degli stessi presso le medesime strutture al fine di assicurare la continuità assistenziale;
– a valutare, per il solo periodo di emergenza, l’adozione di una deroga per i requisiti professionali e di titolo di studio richiesti al personale OSS operante nelle residenze protette e nei servizi
privati assicurati agli ospiti al fine di assicurare una presenza numerica di operatori adeguata a far fronte alle necessità quotidiane nelle strutture, come peraltro sta avvenendo nel settore
pubblico;
– a distribuire in via prioritaria DPI in congrua quantità alle residenze protette da fornire al personale ivi operante;
– a garantire un forte coordinamento della sanità territoriale, a partire dai medici di medicina generale, per la tutela dei pazienti, ma anche degli operatori sanitari stessi;
Presentato il 30/03/2020
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