Salute: Conficoni (Pd), tetto spesa personale, cdx arriva dopo 3 anni

Pubblicato il martedì 20 Ott 2026

 

Trieste, 20.10.26 – «Ci sono voluti tre anni perché il centrodestra arrivasse ad accogliere una richiesta che avevamo avanzato con chiarezza già nel 2023: arginare la fuga e rafforzare il personale sanitario superando i vincoli che ostacolano incentivi ed assunzioni. Dopo aver bocciato la nostra mozione, ora la Giunta ha fatto propria una linea che avevamo indicato da tempo, ma con un ritardo che pesa sulla sanità pubblica e su chi ci lavora». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando le linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale, approvate nei giorni scorsi dalla Giunta.

«Nell’ottobre 2023 avevamo chiesto politiche espansive per il personale, sfruttando i margini aperti dalla sentenza 124/2023 della Corte costituzionale e superando il tetto alla spesa sanitaria. Avevamo inoltre sollecitato parità di trattamento economico, a parità di funzione e anzianità, per tutti i dipendenti del Servizio sanitario regionale. La nostra mozione fu respinta, mentre passò quella del centrodestra, improntata alla prudenza sui conti».

«Allora – ricorda il consigliere dem – l’assessore Riccardi affermò: “È sbagliato pensare all’elemento retributivo come chiave per risolvere il problema del personale” e mise in guardia dal rischio “di scassare il bilancio, rendendo la Regione una grande azienda sanitaria”. Poi un anno e mezzo dopo, nel luglio dello scorso anno, si è finalmente deciso a mettere in campo le risorse necessarie a trattenere gli operatori, favorendone la permanenza nel servizio sanitario regionale. Peccato che nel frattempo siano fuggiti centinaia di validi professionisti dei quali solo poche decine sono rientrati. Anche gli incentivi per i corsi di formazione sono arrivati in ritardo e dopo numerose sollecitazioni».

Oggi le linee regionali, continua, «puntano su aziende sanitarie più autonome e sul superamento del tetto di spesa per il personale. È l’ultimo tassello di un cambio di rotta che va nella direzione da noi indicata e conferma quanto fosse sbagliato liquidare le nostre proposte. Ora servono assunzioni e condizioni di lavoro ancora più attrattive: la sanità pubblica ha bisogno di investimenti e personale, non di pregiudizi politici che rallentano le azioni da attuare» conclude Conficoni.

Ne parlano

Redazione

Ne parlano

Redazione
Redazione

Articoli correlati…