Salute: Conficoni (Pd), Riccardi chiarisca razionalizzazione a senso unico punti nascita

Pubblicato il giovedì 09 Apr 2026

Trieste, 09.04.26 – «I dati sui parti acclarano un’amara verità: le politiche per la famiglia sbandierate dalla maggioranza non hanno frenato l’inverno demografico, ma la razionalizzazione a senso unico dei punti nascita voluta dalla Giunta Fedriga ha creato un forte squilibrio territoriale con Pordenone che risulta ancora una volta penalizzata dai tagli. Poiché l’assessore Riccardi difende a spada tratta le chiusure di San Vito al Tagliamento e del Policlinico San Giorgio, sia lui a spiegare in che modo intende superare una sperequazione tanto ingiustificata quanto inaccettabile, stigmatizzata anche dal ministro Luca Ciriani». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando i dati dei numeri di parti avvenuti in Fvg nel 2025 emersi a seguito di una richiesta di accesso agli atti.

«Dai 9.320 parti complessivamente registrati in regione nel 2013 siamo arrivati ai 6.957 del 2025 con un calo di 34 punti percentuali nel territorio udinese, 28 in quello pordenonese, 13 a Trieste e la sola provincia di Gorizia che segna un aumento del 4 per cento» continua l’esponente dem.

«Dalla lettura dei dati emerge quanto sia iniqua l’offerta di servizi a livello regionale, resa evidente soprattutto dalla differenza tra le province di Udine e Pordenone. Mentre la prima conta quattro punti nascita su un territorio con 500 mila abitanti e 2.887 parti avvenuti nel 2024 (per una media di 722 nati per ogni struttura, ma ben due sotto la soglia di sicurezza fissata a 500 tra cui Latisana scesa a 384), la seconda ha chiuso l’anno con un solo punto nascita per 300 mila persone e 1.856 parti, diminuiti del 17% rispetto al 2023, quando erano attive tre strutture. Un calo decisamente superiore al 2% registrato nello stesso periodo nel territorio di competenza dell’Asufc che attesta come la razionalizzazione nel Friuli occidentale abbia comportato una fuga di gestanti in altre realtà dentro e fuori regione».

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