Trieste, 10.03.26 – «I numeri sulla fuga di pazienti fuori regione sono inclementi e registrano un significativo peggioramento da quando Fedriga si è insediato, otto anni fa, alla guida della Regione. Le liste d’attesa pesano come un macigno, ma la Lega nel suo recente documento contesta la ricetta elaborata dall’assessore Riccardi per correggere una preoccupante deriva». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), a margine dell’audizione in terza commissione dell’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi che si è tenuta questa mattina, per illustrare gli orientamenti strategici della Giunta regionale a riguardo.
«Fino al 2018 il saldo della mobilità sanitaria dei cittadini del Fvg era positivo, oggi invece risulta essere negativo per quasi 10 milioni. È necessaria un’attenzione particolare sul pordenonese, il territorio più vicino al confine Veneto, dove si registrano maggiormente le fughe». A fronte dei dati emersi nell’audizione odierna, continua Conficoni, «la sintesi è che tra il 2018 e il 2024 le cose che hanno funzionato peggio sono più di quelle che hanno funzionato meglio e abbiamo perso competitività rispetto alle altre regioni. Diversamente da quello che si vuol far credere, questo non può essere imputato alla demografia che colpisce tutti i territori. Evidentemente il Fvg ha saputo affrontare il fenomeno meno efficacemente. In definitiva – conclude – dobbiamo prendere atto che dopo otto anni di governo caratterizzati da un saldo negativo, le ricette portate avanti dall’assessore Riccardi sono contraddette da una forza di maggioranza, la Lega, che ha messo in fila tutti i mali del sistema, che il Pd denuncia da anni e chiede con forza di affrontare rafforzando il servizio pubblico».

