Trieste, 13.04.26 – «La carenza di medici di medicina generale e di continuità assistenziale continua a essere preoccupante e a rimanere uno dei principali punti deboli del sistema sanitario pubblico al quale non si riesce a dare risposta. Gli incarichi vacanti su tutto il territorio regionale non accennano a scendere, anzi seppur di poco continuano ad aumentare arrivando a quota 410. Una situazione di fronte alla quale la destra al governo si è dimostrata incapace di invertire la rotta anche perché chiusa alle proposte». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando il recente decreto di approvazione dell’avviso di pubblicazione degli incarichi vacanti di medico del ruolo unico di assistenza primaria per l’anno 2026.
Secondo i dati presenti nell’allegato del decreto (n° 14673 del 23/03/2026), riporta il consigliere, «solo nel territorio dell’Asufc risulta esserci un miglioramento rispetto al 2025 dove i posti vacanti scendono da 154 a 142. Nelle altre Aziende sanitarie territoriali, invece, si registra una crescita, più contenuta per l’Asfo che passa da 119 a 122, più marcata per il territorio giuliano isontino (Asugi) dove i posti vacanti salgono da 131 a 146».
Secondo Conficoni «l’ulteriore peggioramento è uno smacco per la maggioranza perché dimostra quanto le azioni promosse dall’assessore Riccardi siano tardive e insufficienti» continua ricordando «le numerose proposte avanzate dal Partito democratico per affrontare il sentito problema mutuando una strategia ad ampio spettro volta a trattenere i medici in servizio, attrarre professionisti provenienti da fuori e incentivare l’ingresso di nuove leve nel sistema, facendo in modo che le entrate superino le uscite. Purtroppo, però, le richieste di mettere gratuitamente a disposizione ambulatori e appartamenti a uso foresteria, di aumentare fondi a disposizione dell’accordo integrativo regionale e di incrementare il valore delle borse studio per incoraggiare la partecipazione ai corsi tutt’altro che esauriti sono state più volte cassate dalla Giunta che solo in alcuni casi le ha riprese dopo avere perso tempo prezioso. Un atteggiamento irresponsabile che ha messo le logiche di parte davanti all’interesse dei cittadini».
Salute: Conficoni (Pd), carenza mmg resta punto debole, destra incapace di invertire la rotta
Trieste, 13.04.26 – «La carenza di medici di medicina generale e di continuità assistenziale continua a essere preoccupante e a rimanere uno dei principali punti deboli del sistema sanitario pubblico al quale non si riesce a dare risposta. Gli incarichi vacanti su tutto il territorio regionale non accennano a scendere, anzi seppur di poco continuano ad aumentare arrivando a quota 410. Una situazione di fronte alla quale la destra al governo si è dimostrata incapace di invertire la rotta anche perché chiusa alle proposte». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando il recente decreto di approvazione dell’avviso di pubblicazione degli incarichi vacanti di medico del ruolo unico di assistenza primaria per l’anno 2026.
Secondo i dati presenti nell’allegato del decreto (n° 14673 del 23/03/2026), riporta il consigliere, «solo nel territorio dell’Asufc risulta esserci un miglioramento rispetto al 2025 dove i posti vacanti scendono da 154 a 142. Nelle altre Aziende sanitarie territoriali, invece, si registra una crescita, più contenuta per l’Asfo che passa da 119 a 122, più marcata per il territorio giuliano isontino (Asugi) dove i posti vacanti salgono da 131 a 146».
Secondo Conficoni «l’ulteriore peggioramento è uno smacco per la maggioranza perché dimostra quanto le azioni promosse dall’assessore Riccardi siano tardive e insufficienti» continua ricordando «le numerose proposte avanzate dal Partito democratico per affrontare il sentito problema mutuando una strategia ad ampio spettro volta a trattenere i medici in servizio, attrarre professionisti provenienti da fuori e incentivare l’ingresso di nuove leve nel sistema, facendo in modo che le entrate superino le uscite. Purtroppo, però, le richieste di mettere gratuitamente a disposizione ambulatori e appartamenti a uso foresteria, di aumentare fondi a disposizione dell’accordo integrativo regionale e di incrementare il valore delle borse studio per incoraggiare la partecipazione ai corsi tutt’altro che esauriti sono state più volte cassate dalla Giunta che solo in alcuni casi le ha riprese dopo avere perso tempo prezioso. Un atteggiamento irresponsabile che ha messo le logiche di parte davanti all’interesse dei cittadini».


