Trieste, 03.04.26 – «L’ennesimo caso, a Cordovado, di cittadini che scoprono dalla sera alla mattina la cessazione dall’attività del proprio medico di famiglia rende ancora più evidente la necessità di informare preventivamente gli assistiti. L’assenza di comunicazioni non è sostenibile e l’impegno a sollecitare le Aziende sanitarie, preso dalla Giunta in seguito alla nostra richiesta, deve tradursi al più presto in fatti concreti». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione ha portato in Consiglio le problematiche relative al mancato avviso ai cittadini delle dimissioni del proprio medico di base.
«Come ha ricordato anche l’assessore alla Salute rispondendo all’interrogazione, i medici di famiglia non hanno alcun obbligo di comunicazione in base all’accordo collettivo nazionale e quindi, se vogliamo venire incontro alla legittima e condivisibile aspettativa del cittadino deve essere l’Azienda sanitaria a muoversi» commenta ancora il consigliere.
«Siamo tutti coscienti del fatto che esistono dei vincoli e delle complessità, tuttavia è importante intervenire perché gli assistiti non possono trovarsi difronte all’amara sorpresa nel momento del bisogno. Serve, dunque, uno sforzo maggiore per evitare che quanto accaduto svariate volte negli ultimi anni abbia nuovamente a ripetersi».


