Trieste, 04.02.26 – «Altro che risultati, la sanità pubblica soffre ancora e troppo spesso costringe i cittadini a infinite trafile per ottenere visite e cure, con le liste d’attesa che continuano a spingere le fughe fuori regione. Mentre Fedriga alimenta la propaganda sostenendo che “si iniziano a vedere i frutti del nostro lavoro”, fuori la situazione è ancora critica, testimoniata quotidianamente da quello che accade». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) replicando alle dichiarazioni del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga sulla sanità.
«Al di là delle note vicende politiche e degli scossoni nella maggioranza di centrodestra, che certamente non aiutano a lavorare meglio e risolvere i problemi, continuiamo a registrare situazioni inaccettabili vissute dai cittadini. L’ultima in ordine di tempo è il caso denunciato attraverso la stampa di un pordenonese che dopo un anno di attesa per un intervento di stenting, spaesato e sconfortato ha dovuto rivolgersi al sistema sanitario del vicino Veneto». Un caso sul quale, per fare chiarezza, Conficoni ha presentato un’interrogazione alla Giunta. Su questo caso il consigliere sostiene che «va chiarito se e in quali termini quantitativi risulti, nell’Asfo, una difficoltà strutturale o contingente nel far fronte agli interventi chirurgici programmabili, con particolare riferimento alle prestazioni urologiche. E ancora, in che misura queste criticità contribuiscono alla fuga sanitaria fuori regione». In conclusione, «non abbiamo bisogno di propaganda, serve del sano realismo e azioni che garantiscano una presa in carico tempestiva per non spingere i cittadini verso altri canali di accesso alle cure o a strutture extra regionali».

