Province: Conficoni (Pd), mire espansionistiche rischio per Fvg

Pubblicato il lunedì 26 Gen 2026

 

Trieste, 26.01.26 – «La campagna acquisti della destra per annettere al Friuli Venezia Giulia alcuni Comuni del vicino Veneto non rischia solo di restare una sparata, ma potrebbe anche diventare un boomerang. Dare corda ai passaggi di regione facendo leva sulle maggiori risorse a disposizione del nostro bilancio autonomo, infatti, non farà altro che rinfocolare, tanto a Venezia quanto a Roma, l’ostilità verso la Specialità, mettendola in pericolo». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando l’annunciata volontà di Fratelli d’Italia di avviare delle audizioni per espandere i confini del Friuli Venezia Giulia.

«Dopo avere contribuito all’abolizione delle Province, votata all’unanimità nel 2014 dal Consiglio regionale – prosegue il consigliere dem – ora la destra cerca di giustificare la loro costosa reintroduzione facendo credere che aiuti ad allargare la Destra Tagliamento. Peccato che questo atteggiamento irresponsabile rischia seriamente di acuire quelle tensioni che hanno costretto la provincia autonoma di Trento a finanziare i Comuni veneti confinanti per ridurre le sperequazioni. È a questo che vogliamo arrivare? Invece di cavalcare improbabili e controproducenti manie di grandezza, dunque, chi governa da otto anni la Regione farebbe bene a concentrare l’attenzione sui numerosi problemi irrisolti nel territorio, indebolito da alcune scelte politiche. L’amara verità, infatti, è che dall’acqua alla sanità, Pordenone sta perdendo servizi verso Udine. Se l’obiettivo era espandersi nel Veneto orientale, Hydrogea avrebbe dovuto fondersi con Lta invece di farsi mangiare dal Cafc».

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