Liste d’attesa: Conficoni (Pd), continua boom richieste, ma Pn resta indietro

Pubblicato il lunedì 16 Feb 2026

 

Trieste, 16.02.26 – «Da una situazione completamente torbida che di fatto rendeva sconosciuta una fondamentale tutela dei cittadini difronte alle interminabili liste di attesa in sanità, siamo arrivati oggi a un’esplosione di richieste di accesso al diritto di garanzia a fronte del mancato rispetto dei tempi di erogazione di servizi e prestazioni sanitarie. Dalle 1.927 istanze del 2023, siamo passati alle 47.856 del 2025, una vera e propria impennata che attesta che il Fvg era all’anno zero e che la denuncia nostra e dei comitati era più che fondata». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) commentando l’esito dell’accesso agli atti attraverso il quale chiedeva i dati relativi alle domande di accesso ai percorsi di tutela previsti dalla Dgr 1815/2019 per assicurare il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni stabiliti dalle ricette mediche.

«La situazione attuale è la prova di quanto questi percorsi previsti dalla legge fossero di fatto celati ai cittadini e che sono emersi solo a fronte delle pressanti richieste dei comitati di rivedere i regolamenti per facilitare l’accesso, rilanciate dal nostro gruppo nelle Istituzioni con il conseguente clamore mediatico». I dati, continua Conficoni, «confermano anche le difficoltà che continuano a registrarsi sul versante delle liste di attesa. Se i cittadini ricorrono alla procedura di garanzia, infatti, è perché le date proposte in prima battuta dalle aziende sanitarie per svolgere visite ed esami non rispettano i tempi stabiliti dalle ricette. È del tutto evidente che, diversamente da quello che viene fatto credere, il problema è ancora lontano dall’essere risolto soprattutto in Asfo, dove a metà gennaio erano ancora inevase ben 3.233 delle 17.046 richieste di anticipazione degli appuntamenti presentate nel 2025. Questo dimostra che servono ulteriori sforzi anche per rafforzare il personale: un esempio da seguire è sicuramente quello della Regione Puglia dove il presidente Decaro ha promosso aperture serali e il sabato, di ambulatori e apparecchiature per le analisi». Infine, conclude Conficoni, «nonostante questa impennata di richieste ci sono ancora cittadini inconsapevoli di questo diritto e quindi chiediamo di rilanciare l’attività di informazione istituzionale anche sui quotidiani locali».

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