Idroelettrico: Conficoni (Pd), Regione attui protocollo con Veneto

Pubblicato il giovedì 02 Apr 2026

Idroelettrico, Centrale idroelettrica, derivazioni

Trieste, 02.04.26 – «Finalmente anche l’assessore Scoccimarro, a oltre un mese dall’interrogazione attraverso la quale gli segnalavamo la sentenza della Cassazione sulle grandi derivazioni idroelettriche, si è accorto che i timori che hanno bloccato i trasferimenti di fondi a Comuni e Comunità montana sono assolutamente superabili. Adesso si dia da fare per sbloccare l’accordo con il Veneto per la gestione delle derivazioni interregionali». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso una nuova interrogazione alla Giunta riporta in Consiglio le problematiche relative all’attuazione della legge sulle grandi derivazioni idriche a uso idroelettrico, chiedendo appunto di chiarire perché il protocollo con il Veneto non sia ancora stato attivato.

«Sbloccato finalmente il problema legato alla sentenza – continua – va chiarita la partita con il Veneto, slegata dal contenzioso». È previsto che nel caso in cui una concessione di grande derivazione d’acqua a uso idroelettrico interessi i territori del Fvg e del Veneto, ricorda Conficoni, «le modalità di gestione della derivazione e la ripartizione dei canoni di concessione siano definite tra le Regioni interessate, sulla base di un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta regionale. L’accordo sembrava vicino, ma se ne sono perse le tracce e anche questo resta un punto in sospeso da chiarire. Una lacuna di cui si stanno giustamente lamentando anche alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco di Erto e proprio per questo abbiamo portato la questione in Consiglio attraverso un’interrogazione». Questa interrogazione segue il primo quesito, presentato a fine gennaio da Conficoni insieme ai colleghi Massimo Mentil (Pd), Rosaria Capozzi (M5s) e Furio Honsell (Open Fvg) firmatari di un’interrogazione attraverso la quale chiedevano proprio di chiarire e soprattutto velocizzare le tempistiche relative ai trasferimenti dei proventi derivanti dalle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico a Comuni montani e Comunità di montagna, anche alla luce della sentenza della Cassazione (n. 2995 del 2026), che ha rigettando il ricorso di Enel Produzione nei confronti della Regione Lombardia.

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