Trieste, 04.11.26 – «La mobilitazione dei lavoratori e il confronto tra le parti hanno permesso di contenere gli effetti di un piano che avrebbe avuto conseguenze pesantissime. Ma 900 uscite, seppur volontarie e incentivate, rappresentano comunque un impoverimento occupazionale che non può lasciare soddisfatti. Per Porcia lo scampato pericolo si associa all’ampliamento del portafoglio prodotti, ma sugli impegni assunti dalla multinazionale svedese bisognerà mantenere alta l’attenzione». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), commentando l’esito della vertenza Electrolux al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’accordo non è un punto di arrivo. Servono investimenti e una politica industriale capace di sostenere il settore dell’elettrodomestico, tutelare la produzione e creare occupazione. Regione, Governo ed Europa devono fare ciascuno la propria parte, accompagnando gli impegni con strumenti concreti e incentivi. L’alternativa non può essere limitarsi a gestire le riduzioni produttive, ma costruire le condizioni per tornare a crescere».


