RELAZIONE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE, IL CONTROLLO E LA VALUTAZIONE
(Relatori Conficoni e Treleani)
sul Rapporto sulla legislazione regionale e sulle altre attività consiliari – Anno 2025
Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,
Il Rapporto sulla legislazione e sulle altre attività consiliari è giunto alla sua ventunesima edizione: prendendo a riferimento quanto già fatto a livello nazionale e in altre Regioni, è stato predisposto a partire dal triennio 2003-2005 e successivamente approntato con cadenza annuale, al fine di monitorare e rendicontare, anche all’opinione pubblica, il lavoro svolto da questa Assemblea nelle sue diverse articolazioni.
Se, da un lato, il Rapporto si propone di fornire alla stessa Istituzione indicazioni e spunti di riflessione utili ad implementare la sua funzione, dall’altro vuole anche stimolare il confronto con i propri interlocutori esterni. Non a caso il documento, composto da dieci parti, dedicate a produzione e iniziativa legislativa, regolamenti, attività di indirizzo, controllo e valutazione delle politiche, petizioni, attività istituzionale, rapporti con l’Unione Europea e contenzioso costituzionale, è introdotto da una nota di sintesi che illustra le principali variazioni e tendenze registrate anche in confronto all’anno precedente, ed è corredato in appendice da tabelle di dettaglio sulle singole leggi e da alcuni grafici che rappresentano l’andamento dei principali ambiti di indagine per l’intero periodo monitorato 2003-2025.
È utile ricordare inoltre che nel 2023 per la prima volta è stato elaborato anche un Rapporto di legislatura, che ha fornito l’occasione di una rivisitazione sia grafica che contenutistica mutuata dal Rapporto annuale. Uno strumento conoscitivo per uno sguardo d’insieme sul lavoro svolto dall’Assemblea nella legislatura precedente.
Il Rapporto, oggi all’attenzione dell’Aula dopo essere stato esaminato e approvato dal Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione nella seduta del 25 giugno scorso, ai sensi dell’articolo 138 quinquies del Regolamento interno, evidenzia per il 2025 un aumento della produzione normativa (passata dalle 14 leggi approvate nel 2024 alle 20 del 2025) che pone comunque il Friuli Venezia Giulia al di sotto della media nazionale per Regione, pari a 27 provvedimenti.
Aumenta la percentuale delle leggi di iniziativa consiliare approvate, che passa dal 7% del 2024 al 20% del 2025. Continuano però a essere largamente maggioritarie le leggi approvate di iniziativa della Giunta, pari all’80% del totale.
I macrosettori più interessati dalla produzione legislativa sono quelli della Finanza regionale e dei Servizi alle persone e alla comunità, entrambi con 5 leggi (pari al 25%), seguiti da Territorio, ambiente e infrastrutture, con 4 leggi (pari al 20%). Nel 2024 prevaleva invece il macrosettore della Finanza regionale con 6 leggi su 14 (pari al 43%).
Per quanto riguarda gli emendamenti, il 92% di quelli ai progetti di legge è stato proposto in Assemblea, e solo l’8% in Commissione, confermando la tendenza già osservata negli anni precedenti.
Gli emendamenti della Giunta sono praticamente accolti nella quasi totalità sia in Commissione (100%) che in Assemblea (99,6%), così come gli emendamenti comuni (100% in Assemblea). La Maggioranza ha una percentuale di approvazione pari al 90% in Commissione e all’86% in Assemblea. Per quanto riguarda quelli dell’Opposizione la percentuale di approvazione diminuisce in Commissione rispetto al 2024 (6% a fronte del 12%) e aumenta leggermente in Assemblea (10% rispetto al 7,6%).
Aumenta poi la percentuale delle leggi approvate all’unanimità (35% rispetto al 14% del 2024) con una conseguente diminuzione delle leggi approvate a maggioranza (65%).
Per quanto riguarda la qualità della produzione legislativa secondo i parametri definiti dal Regolamento interno del Consiglio regionale, emerge come le 15 leggi prese in considerazione (escludendo le leggi finanziarie) si distribuiscano tra le classi di qualità molto alta (47%) e media (40%), con la presenza anche della classe di qualità bassa (13%), assente nel 2024.
Esaminando l’iniziativa legislativa, i progetti di legge presentati nel 2025 sono 34 (18 di iniziativa giuntale e 16 di iniziativa consiliare). Anche se rimane prevalente l’iniziativa giuntale, cresce rispetto agli anni precedente quella consiliare (47% rispetto al 44% del 2024 e al 31% del 2023).
È assente invece l’iniziativa popolare, come nel 2024.
Per i progetti di legge di iniziativa consiliare aumentano quelli presentati dall’Opposizione (75% rispetto al 64% del 2024) mentre sono stabili quelli presentati dalla Maggioranza. Sono assenti quelli di iniziativa trasversale.
Si conferma poi la forte incidenza dei regolamenti sulla produzione normativa complessiva, che pesa per il 78%, rispetto al 22% delle leggi. I regolamenti approvati sono stati 69, in diminuzione rispetto al 2024 (91). Il macrosettore più interessato è quello dei Servizi alle persone e alla comunità, come nel 2024.
Dei 69 regolamenti, 41 sono di manutenzione normativa, cioè modificano o integrano precedenti provvedimenti.
Il rinvio ad atti non legislativi da parte delle singole leggi, cioè il rimando a regolamenti di attuazione o altri atti di implementazione aventi un contenuto “regolativo” diretto a completare la disciplina legislativa (ad esempio: direttive, linee guida, piani, programmi), riguarda 14 leggi su 20 (pari al 70%), con un totale di 198 atti previsti.
Il coinvolgimento delle Commissioni consiliari, per l’espressione di pareri sugli atti di attuazione, è previsto per 29 dei 198 atti (pari al 15%).
A partire da questo Rapporto sono rilevati, per la legislatura in corso, anche il numero di atti effettivamente adottati e di pareri emanati. Per quanto riguarda l’adozione, si registra un’elevata percentuale di attuazione per gli anni 2023 e 2024 (pari a circa il 70%), mentre per il 2025 il valore è significativamente inferiore (43%) in quanto si tratta di atti previsti da leggi di recente approvazione. Per quanto riguarda i pareri, le Commissioni hanno emanato tutti i pareri previsti per tutti gli atti adottati.
Per quanto riguarda i rapporti tra legislativo ed esecutivo, gli atti di sindacato ispettivo presentati sono 526, in aumento rispetto ai 495 del 2024. Le interrogazioni a risposta orale continuano a essere la tipologia di atto maggiormente presentato (262 pari al 50%), anche per il frequente uso dello strumento previsto dall’art. 149 del Regolamento, che ha permesso l’attività ispettiva all’interno delle Commissioni permanenti.
Lo svolgimento delle interrogazioni orali nelle Commissioni ha contribuito ad aumentarne il tasso di evasione, che dall’inizio della XIII legislatura è pari al 50%, in linea con la scorsa legislatura e in aumento rispetto alle legislature precedenti. Tale tendenza vale anche per il tasso di evasione di tutti gli atti di sindacato ispettivo (63% nella XIII). Il risultato migliore è quello delle interrogazioni a risposta immediata, con un tasso di evasione del 98%.
Gli atti di indirizzo politico presentati nel 2025 sono 373. Come negli anni precedenti la grande maggioranza è rappresentata dagli ordini del giorno su progetti di legge (301).
Le risposte agli atti di indirizzo da parte della Giunta nella XIII legislatura sono 4 su 628, pari allo 0,6%. Questo evidenzia un ulteriore forte calo, rispetto al trend già in diminuzione nelle legislature precedenti (23% nella X legislatura, 9% nell’XI e 3% nella XII).
Focalizzando l’attenzione sulle attività di controllo sull’attuazione delle leggi e valutazione delle politiche, nel 2025 sono state approvate 4 nuove clausole valutative e sono giunte al Consiglio regionale 3 relazioni informative, che sono state esaminate dal Comitato e dall’Assemblea unitamente a 4 relazioni pervenute nell’anno precedente. Nel 2025 non sono state svolte missioni valutative.
Nel 2025 sono state presentate 14 nuove petizioni, tutte giacenti. Il settore più coinvolto è quello di Territorio, ambiente e infrastrutture, con 6 petizioni.
Relativamente ai rapporti tra diritto dell’Unione europea e ordinamento regionale, la Commissione europea ha trasmesso il suo programma di lavoro per il 2025 con un ritardo di quasi tre mesi: la COM (2025) 45 final è infatti stata pubblicata solo a metà febbraio dello stesso anno. Tenuto conto delle modalità di svolgimento dell’iter della Sessione europea, il Consiglio regionale avrebbe potuto approvare una risoluzione solo con tempi non del tutto congrui con la possibilità di incidere significativamente sul processo di formazione delle norme dell’UE. Pertanto, per il 2025 la Sessione europea non si è tenuta.
La partecipazione della Regione alla formazione della normativa europea e il dialogo politico con le istituzioni UE si sono comunque realizzati soprattutto mediante una risoluzione di fase ascendente – COM (2025) 560 final del 16 luglio 2025 – con cui la II Commissione ha formulato osservazioni sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le condizioni per attuare il sostegno dell’Unione alla Politica Agricola Comune durante il periodo dal 2028 al 2034.
Per quanto riguarda la partecipazione al processo legislativo dell’UE (valutazione e implementazione della normativa in essere), nel 2025 il Consiglio ha preso parte, in qualità di punto di contatto della rete RegHub del Comitato europeo delle Regioni, a due consultazioni, una sulla valutazione del ruolo delle regioni nei piani strategici della Politica Agricola Comune e una sugli appalti pubblici.
Per il 2025 non è stata predisposta la legge europea regionale. Le Direzioni centrali, infatti, non hanno ritenuto necessari interventi a livello legislativo né per l’adeguamento dell’ordinamento regionale a quello dell’UE, né in merito a procedure di infrazione aperte.
Nel 2025 il Governo non ha impugnato nessuna legge approvata. La nostra Regione è quindi al di sotto della media nazionale delle impugnazioni (5%). Non ci sono state neanche sentenze da parte della Corte Costituzionale.
Questi sono in sintesi gli elementi più significativi del Rapporto che si rimette alla discussione dell’Aula nella convinzione che sia necessario uno sforzo costante da parte di tutti per il miglioramento e la crescita qualitativa della nostra attività legislativa e delle altre funzioni di questa Assemblea.
Nicola Conficoni
Treleani
Presentata alla Presidenza il 11/09/2026
4926 - CON TRE relazione Comitato LCV Rapporto legislazione 2025
