Trieste, 01.09.26 – «“Come nelle migliori tradizioni, la vittoria ha mille padri, mentre la sconfitta è orfana”. Lo scrivevano, lo scorso 8 maggio, i consiglieri regionali di Forza Italia in una nota trionfante nella quale si definiva “impeccabile” l’organizzazione delle celebrazioni per il cinquantesimo del terremoto e si rivendicava esplicitamente il merito politico e amministrativo di Riccardi. Oggi, invece, l’orfano pare essere proprio Riccardi. Se sul merito si esprimerà, come è giusto che sia, l’Anac, resta un fatto: l’assessore è stato lasciato solo, dal suo partito in primis, ma anche dal presidente Fedriga e dalla Giunta». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni intervenendo nella polemica sul concerto di Andrea Bocelli del 7 maggio 2026 a Gemona del Friuli.
«Che l’attacco parta dalla destra populista/conservatrice a cui è vicino il quotidiano La Verità, non dovrebbero esserci dubbi e su chi sia il “mandante” circolano diverse ipotesi. Fatto sta che uno degli assessori più pesanti della Giunta Fedriga pare non meritare, oggi, nemmeno una difesa d’ufficio. Questo la dice lunga sul fuoco amico nella maggioranza già testimoniato dal documento della Lega sulle sofferenze della sanità regionale. Siamo difronte a un governo che sta andando in frantumi e distribuisce in modo clientelare ingenti fondi senza rispondere ai bisogni reali dei cittadini».

