Pordenone, 14.07.26 – «Sovraffollamento, carenza di personale, tutela della salute e una struttura vetusta sono le principali criticità che affliggono il carcere di Pordenone. Occorre continuare a investire nei percorsi di formazione e reinserimento, perché la sicurezza passa anche attraverso una pena che sia realmente orientata al recupero della persona, ma ancora prima è necessario garantire una permanenza dignitosa per i detenuti e un luogo sicuro per chi ci lavora». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che oggi ha visitato in delegazione la Casa circondariale di Pordenone nell’ambito dell’iniziativa “Bisogna aver visto”, organizzata dall’Alleanza per l’articolo 27 in 34 istituti penitenziari di 29 città italiane, tre per il Friuli Venezia Giulia.
«La visita ha confermato l’impegno del personale che opera quotidianamente nella struttura, spesso in condizioni non semplici. Anche il carcere di Pordenone, pur essendo di dimensioni contenute, ospita un numero di detenuti superiore alla capienza, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita e del lavoro. A maggior ragione, merita apprezzamento la preziosa attività svolta dai volontari». Da parte delle Istituzioni, conclude Conficoni «è necessaria la massima attenzione sui tempi di realizzazione della nuova casa circondariale a San Vito al Tagliamento, dove sarà importante istituire il garante per i detenuti che tradendo le aspettative non è stato introdotto a Pordenone».


