Trieste, 01.04.26 – «L’allarme lanciato da Legambiente sul transito di 50mila camion destinati nei prossimi due anni ad attraversare Montereale Valcellina per trasportare la ghiaia proveniente dal lago di Barcis non può lasciare indifferenti. La Regione batta un colpo e chiarisca se è stata trovata un’intesa con il territorio sugli interventi da attuare per mitigare l’impatto di un’attività indispensabile a prevenire il rischio di allagamenti ed esondazioni». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) che attraverso un’interrogazione alla Giunta riporta in Consiglio le problematiche relative allo sghiaiamento del lago di Barcis.
Lo studio Aprilis, commissionato dalla Regione nel 2020, ricorda Conficoni, «ha individuato diverse soluzioni percorribili, offrendo l’opportunità di minimizzare i disagi conseguenti l’asportazione del materiale. La Giunta ha inserito la nuova viabilità di accesso alla Valcellina al primo posto nell’elenco delle opere di interesse regionale da realizzare nell’ambito del Piano nazionale per la sicurezza del settore idrico. Durante l’audizione del 24 maggio 2024 in 4ª commissione, però, i sindaci hanno chiesto ulteriori approfondimenti e da allora non si hanno più notizie. Per tamponare la situazione, il ministero dell’Ambiente ha finanziato con 6,8 milioni di euro lo sghiaiamento del Cellina in prossimità del lago di Barcis. L’ennesima azione spot, utile ma non certo risolutiva del problema aggravatosi negli ultimi anni anche per effetto del cambiamento climatico, rischia però di avere un impatto significativo sull’abitato di Montereale Valcellina». Per questo, conclude Conficoni, «è necessario fare il punto della situazione sugli interventi da attuare per coniugare sicurezza idraulica e sostenibilità ambientale».


