15 ANNI

Può piacere o non piacere, ma un dato è certo: da quindici anni questo uomo vive una situazione di vita-non vita, sotto scorta per le minacce di morte della camorra.
Quindici anni non sono una passeggiata e la libertà è cosa assai preziosa.
Il suo nome è Roberto Saviano.
Al Salone del libro di Torino ha presentato il suo nuovo libro “Sono ancora vivo” in cui racconta questo lungo periodo di limitazione della sua libertà.
Mi hanno profondamente toccato due sue dichiarazioni “E’ il racconto di una resistenza portata vanti con la sola artiglieria della parola e attraverso il perimetro del proprio corpo, comprendendo che, da qualsiasi lotta, si impara una sola regola: non è vero che dalla battaglia tornerai vivo o non tornerai affatto. Si può tornare feriti. La maggior parte dei soldati tornano dal fronte feriti”.
E ancora: “quando si diventa vettori non di polemica, che ti posiziona identificando un nemico, ma di conoscenza, si fa un passo avanti nella trasformazione della società”.