Assestamento bis: Pozzo-Celotti (Pd), su tpl servono risposte

Pubblicato il venerdì 16 Ott 2026

 

Trieste, 16.10.26 – Valorizzare il personale del trasporto pubblico locale e dare un ristoro agli studenti penalizzati dai disservizi all’avvio dell’anno scolastico. Sono le due questioni portate in Aula dai consiglieri regionali del Pd Massimiliano Pozzo e Manuela Celotti durante il dibattito sul disegno di legge 95 “Misure finanziarie multisettoriali 2026”, attraverso altrettanti emendamenti.

Il consigliere Pozzo ha evidenziato che «la situazione degli autisti del trasporto pubblico locale resta difficile, soprattutto nel territorio udinese, dove si sommano criticità legate al personale, ai turni, alle responsabilità, alla sicurezza e a retribuzioni poco attrattive. Nonostante il fondo regionale già stanziato per valorizzare il settore, continuano a emergere difficoltà, dimissioni e scioperi». Per questo il consigliere ha proposto un ulteriore fondo per rendere il lavoro più attrattivo, richiamando tutti, aziende comprese, alla responsabilità di intervenire anche sull’organizzazione del servizio. «Nel territorio udinese, inoltre, il cambiamento degli orari scolastici, tra settimane su cinque e sei giorni e formule miste, sta aumentando la pressione sui trasporti e creando disagi a studenti e famiglie. Va valutato anche un bonus aggiuntivo per gli studenti coinvolti».

Con il proprio emendamento la consigliera Celotti ha sottolineato che «i disagi registrati all’avvio dell’anno scolastico non possono ricadere sulle famiglie e sugli studenti e le studentesse che si sono trovati a fare i conti con orari scolastici modificati che non sempre rispondono alle esigenze e attese infinite per il rientro a casa. Con il mio emendamento, in attesa che si trovi una soluzione ai disservizi, ho proposto di destinare 270mila euro al ristoro degli studenti pendolari che hanno subito disservizi comprovati, attraverso rimborsi parziali o voucher per successivi titoli di viaggio». L’autonomia delle scuole nella definizione degli orari, ha continuato, «va rispettata, ma occorre chiedersi se ci sia stato un coordinamento efficace da parte dell’assessorato regionale all’istruzione rispetto alla corposa riorganizzazione che ha riguardato le scuole udinesi. La programmazione scolastica e quella dei trasporti non possono procedere separatamente: servono confronto preventivo e organizzazione, per evitare che a pagare il prezzo delle mancate risposte siano gli studenti e le loro famiglie».

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