Concerto Bocelli: Moretti (Pd), grave e totale mancanza di trasparenza

Pubblicato il giovedì 15 Ott 2026

 

Trieste, 15.10.26 – «Una risposta indecente, scritta in un burocratese che sa di presa in giro. Manca totalmente la trasparenza per cui non ho potuto che dichiararmi insoddisfatto della risposta ricevuta. Valuteremo eventuali ulteriori iniziative, perché su questa vicenda continuano a permanere enormi e pesanti punti interrogativi». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, dopo la risposta all’interrogazione a risposta immediata sul verbale della riunione del 16 gennaio del Comitato organizzativo per il cinquantesimo anniversario del terremoto, in relazione al concerto di Andrea Bocelli a Gemona del Friuli.

«Il verbale, ottenuto attraverso uno specifico accesso agli atti alla Protezione civile regionale, presenta diverse anomalie: oltre a non risultare sottoscritto (nemmeno per presa visione) dai partecipanti, riporta i nomi dei partecipanti stranamente oscurati, richiamando impropriamente obblighi di riservatezza legati al trattamento dei dati personali e “ricordando” al sottoscritto il senso dell’utilizzo di tali dati ai fini istituzionali. Rammento che il ruolo del consigliere regionale riveste una funzione di rango costituzionale non condizionabile se non in limitati e specifici casi previsti dalla legge».

Moretti è tornato poi sulla sequenza temporale degli atti relativi all’organizzazione dell’evento. «Il 16 gennaio, nella riunione del Comitato, si conosceva già l’importo del preventivo al centesimo di euro. Eppure la dichiarazione di esclusiva dell’artista risulta formalizzata a fine febbraio e sottoscritta ai primi di marzo, mentre la proposta di Fvg Live alla Regione è del 9 marzo. Tra l’11 e il 13 marzo si svolgono la procedura negoziata senza bando e l’affidamento, al quale partecipa una sola azienda. Una successione di passaggi che solleva pesanti interrogativi e sulla quale non abbiamo ricevuto chiarimenti sufficienti».

E ancora, continua, «parliamo di un evento finanziato con oltre tre milioni di euro di risorse pubbliche. Sarà nelle sedi competenti che si valuterà la correttezza delle procedure e delle responsabilità, ma la Regione deve prima di tutto assicurare trasparenza, risposte puntuali e rendere verificabili le decisioni assunte. Su una vicenda di questa rilevanza – conclude – non possono esserci zone d’ombra e opacità».

immagine creata con AI

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