Assestamento bis: Gruppo Pd, servono scelte su mobilità e ambiente

Pubblicato il giovedì 08 Ott 2026

 

Trieste, 07.10.26 – «Di fronte a emergenze che pesano sulle famiglie, sulle imprese e sui territori, la Regione non può limitarsi a gestire l’esistente: servono scelte e risorse per accompagnare il cambiamento e rispondere ai bisogni reali delle comunità». È il punto politico posto dai consiglieri regionali del Pd Nicola Conficoni, Andrea Carli, Diego Moretti e Massimiliano Pozzo intervenuti oggi in 4ª commissione, riunita per l’esame delle parti di competenza del disegno di legge 95 “Misure finanziarie multisettoriali 2026”.

Secondo Conficoni «il caro carburanti sta pesando sul bilancio delle famiglie e sulla competitività delle imprese, ma può essere anche l’occasione per accelerare sulla mobilità sostenibile. Per questo abbiamo proposto risorse aggiuntive per pedibus, bike to school e bike to work, la ripresa degli incentivi per biciclette e veicoli a basso impatto e interventi per fluidificare il traffico sulla statale 13. La Regione deve accompagnare concretamente il cambiamento delle abitudini, riducendo la dipendenza dall’auto privata e dalle fonti fossili e offrendo alternative credibili ai cittadini».

Per Carli, sulla scontistica dei carburanti «la montagna non può essere trattata come un territorio qualsiasi. Chi vive nelle valli deve percorrere più chilometri per raggiungere lavoro e servizi e dispone di minori alternative all’auto privata: è quindi proprio qui che il costo del carburante pesa maggiormente. Abbiamo chiesto di correggere disparità e iniquità, anche attraverso la petizione sottoscritta da circa 1.400 cittadini della montagna pordenonese, ma finora senza risposte. In vista della prossima Finanziaria ci aspettiamo dalla Giunta proposte concrete per una scontistica realmente commisurata alle condizioni dei territori montani».

Il capogruppo Moretti sottolinea che «sull’amianto c’è un problema politico che non può essere eluso. Se la Regione considera ancora prioritario intervenire, non si comprende perché nell’assestamento vengano ridotte di oltre un milione di euro le risorse per gli edifici delle imprese, insieme a quelle per famiglie ed edifici di culto. Se i bandi registrano difficoltà di utilizzo, la risposta dovrebbe essere migliorarli e accompagnare i potenziali beneficiari, non semplicemente ridurre le risorse. Su un tema che riguarda ancora concretamente la sicurezza e la salute dei territori, serve una programmazione più efficace».

Secondo il consigliere Pozzo «accanto alle criticità sui bandi amianto, ci sono misure sulle quali è giusto chiedere alla Regione di fare un passo ulteriore. Penso alle risorse aggiuntive per l’efficientamento degli edifici a uso pubblico e all’intervento sul cosiddetto bando stufe, tema sul quale avevo già presentato un’interrogazione. Sono segnali positivi che vanno consolidati. Allo stesso modo, va rafforzato il sostegno all’efficientamento idrico ed energetico delle associazioni sportive e culturali: piccoli interventi possono produrre benefici concreti, ma devono essere sostenuti con risorse adeguate e continuità».
Inolt

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