Trieste, 07.10.26 – «A Morsano la destra non può più nascondersi dietro il gioco delle tre carte: mentre Lega e Giunta Fedriga si rimpallano le responsabilità, un altro medico di medicina generale se ne va dall’ambito di riferimento e i cittadini restano senza risposte. Il problema che denunciavamo a marzo non solo non è stato risolto, ma si aggrava. E dopo oltre cinque anni di assenza di un medico di base, i cittadini hanno tutto il diritto di chiedere conto a chi governa». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), componente della 3ª commissione Salute, dopo la comunicazione della dottoressa Elena Uaran ai propri assistiti, che ha annunciato la cessazione del servizio di mmg dal 31 ottobre.
«Sono molti – prosegue Conficoni – i pazienti di Morsano che rischiano di trovarsi nuovamente senza medico di base. Ora l’Asfo chiarisca come intende garantire l’assistenza e cosa accadrà dal 31 ottobre. Dal 2021 i cittadini attendono una soluzione: hanno ricevuto annunci, promesse e proclami, ma la realtà è che il problema resta irrisolto».
E ancora una volta, aggiunge il consigliere dem, «assistiamo alla sindaca che protesta contro un problema del quale il suo stesso partito è corresponsabile. A marzo sosteneva che il distretto dovesse occuparsi concretamente di Morsano. Oggi invita i cittadini a non cercare subito un nuovo medico per ottenere il riconoscimento di zona carente. Peccato che la Lega governi sia a Roma sia a Trieste: se il problema è stato trascurato, la sindaca dovrebbe chiedere conto prima di tutto ai suoi».
Le proposte del Pd per affrontare la carenza di medici, ricorda Conficoni, «sono state più volte bocciate e solo tardivamente e parzialmente recuperate dalla maggioranza. Intanto i posti vacanti continuano ad aumentare, come conferma l’ultimo report. La situazione peggiora e la destra, invece di assumersi le proprie responsabilità, prova ancora una volta a spostarle altrove. A Morsano, però, le carte sono scoperte: dopo cinque anni, i cittadini aspettano ancora il medico di base».

