Trieste, 02.10.26 – «Una riforma che introduce elementi di innovazione e flessibilità rispetto al passato, ma condizionata dalla fretta e da troppe incognite sulla fase applicativa. Il nuovo Governo del territorio avrebbe avuto bisogno di più tempo per essere messo a punto, evitando sovrapposizioni e inciampi destinati a emergere nella pratica». Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), intervenuta in Aula commentando il disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio, approvato ieri dall’Aula.
«Abbiamo votato contro il ddl 90 – spiega Fasiolo – pur riconoscendo anche gli elementi positivi del nuovo impianto. Il nodo principale resta quello delle Province, che tornano sulla scena senza che ne siano ancora definite con chiarezza attribuzioni, compiti e strutture. La legge risente della presenza-assenza di questo ente intermedio e non chiarisce come le sue future competenze si intersecheranno con quelle dei 12 Sistemi Territoriali Locali, chiamati a svolgere funzioni di pianificazione e copianificazione sovracomunale».
Per Gorizia, aggiunge, «c’è però un elemento positivo: il perimetro provinciale pare coinciderà, in prospettiva, con quello del Sistema territoriale locale (STL), creando le condizioni per una pianificazione in area vasta su mobilità, infrastrutture, trasporto pubblico, consumo di suolo e tutela ambientale. Un’opportunità che dovrà però essere accompagnata da una definizione chiara di cosa si intenda per area vasta». Fasiolo esprime quindi «soddisfazione per l’accoglimento di significativi emendamenti a mia prima firma sulla copianificazione transfrontaliera tra Stati e Regioni confinanti, a livello comunale e sovracomunale, e sulla riduzione del consumo di suolo e la prevenzione dei fenomeni franosi e degli allagamenti». Positivo anche l’accoglimento dell’ordine del giorno n. 1, che impegna a valutare, nel regolamento attuativo, la mappatura delle isole di calore negli strumenti urbanistici comunali e di area vasta. «Un voto contrario, dunque – conclude Fasiolo – ma propositivo, perché diverse nostre proposte sono state accolte e hanno contribuito in modo significativo a migliorare il testo».


