Caporalato: Moretti (Pd), operazione Gdf conferma la piaga

Pubblicato il giovedì 24 Set 2026

Gorizia, 24.09.26 – «L’operazione della Guardia di Finanza nelle province di Gorizia e Udine conferma quanto sia necessario tenere alta la guardia sul fenomeno del caporalato e, più in generale, sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza nei nostri territori. Bene anche il coordinamento avviato con gli organismi di controllo romeni finalizzato al contrasto dello sfruttamento della manodopera, in questo caso nella viticoltura, un settore di eccellenza del Fvg». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti, commentando l’operazione della Guardia di Finanza di Gorizia che ha portato alla luce l’impiego di 107 lavoratori “in nero”, sottopagati e costretti a operare in condizioni di grave sfruttamento tra i vigneti delle province di Gorizia e Udine.

«Questo ennesimo episodio conferma che la piaga del caporalato riguarda anche il nostro territorio e trova terreno fertile nelle modalità di reclutamento della manodopera, in questo caso nel settore agricolo». Accanto all’azione delle forze dell’ordine, aggiunge Moretti «è necessario un forte intervento delle istituzioni e, in particolare, della Regione. La politica non può ignorare una situazione che coinvolge la dignità e i diritti dei lavoratori e che può avere ricadute anche sulla sicurezza, così come si tratta di una tematica che potrebbe riguardare anche altri settori lavorativi. Per questo riteniamo necessario dare seguito alla richiesta, avanzata da tempo anche dalle organizzazioni sindacali, di convocare al più presto l’Osservatorio regionale sul caporalato, affinché possa diventare uno strumento concreto di monitoraggio e contrasto del fenomeno».

immagine prodotta con AI

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