Infrastrutture: Conficoni (Pd), su Gronda nord necessaria chiarezza

Pubblicato il martedì 22 Set 2026

 

Trieste, 23.09.26 – «Il dialogo con i cittadini è un passaggio fondamentale ed è dunque positiva la disponibilità a coinvolgere residenti e amministrazioni locali nella definizione del primo lotto della Gronda, ma sul completamento dell’opera e sulle soluzioni per alleggerire il traffico sulla statale 13 permangono forti criticità». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) replicando alla risposta all’interrogazione attraverso la quale chiedeva alla Giunta regionale di avviare un confronto con i cittadini di Porcia e Roveredo in Piano sulla Gronda Nord.

«A seguito delle nostre sollecitazioni e della richiesta delle forze di minoranza nel Consiglio comunale, condivisa dalla stessa amministrazione di Porcia, si è finalmente strappato un impegno all’ascolto prima che il progetto venga approvato. Molto meno convincente, invece, è stata la risposta sul cronoprogramma e sul disegno complessivo dell’opera».

Secondo Conficoni, infatti, «continua a mancare chiarezza sul futuro della Gronda. Il primo lotto procede perché dispone delle necessarie risorse, ma il secondo non è ancora finanziato e il suo tracciato resta indefinito. In queste condizioni il rischio è quello di un’opera che, oltre a non alleggerire in modo significativo il traffico lungo il tratto urbano della statale 13, resti incompleta».

A oggi, continua, «mancano ancora informazioni puntuali e un reale percorso di condivisione sulla soluzione ipotizzata durante il recente vertice svoltosi con il sindaco di Cordenons per tamponare mediaticamente la falla. Restano quindi aperte le preoccupazioni degli agricoltori per gli espropri, degli ambientalisti per il consumo di suolo e dei cordenonesi per il possibile incremento del traffico nel centro abitato e in via Maestra Vecchia qualora venisse realizzato il ponte sul guado del Murlis».

Da qui il richiamo alla necessità di valutare anche soluzioni alternative, come la bretella tra la zona industriale di Cordenons e la Cimpello-Sequals, «più funzionale alle esigenze delle attività economiche del territorio, penalizzate da anni di ritardi nella realizzazione del nuovo ponte sul Meduna e nell’apertura a doppio senso di via Prà». E ancora, «da stigmatizzare anche la mancata attuazione delle rotatorie lungo la ss13 “Pontebbana” all’altezza con via Interna e via del Troi a Pordenone nonché per sostituire il semaforo di Talponedo a Porcia dove i residenti a Sant’Antonio reclamano un sovrappasso ciclopedonale per migliorare la connessione con il centro».

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